Amministrative Foggia, Vaira&friends a sostegno di Cavaliere. “Mandiamo a casa i populisti”

Il noto avvocato penalista, padrone di casa di un incontro col centrosinistra, è stato netto: “Non ci basta governare meglio di Landella, vogliamo l’eccellenza da Pippo”

I colleghi, gli amici e i punti di riferimento dell’avvocato Michele Vaira si sono dati appuntamento ieri nel suo studio per conoscere le idee del candidato sindaco al Comune di Foggia Pippo Cavaliere, accompagnato dai due candidati Pd, Lia Azzarone e Gianluca Ruotolo insieme al segretario cittadino Davide Emanuele. C’era la professoressa del liceo Maria Grazia Napolitano, a cui Vaira è legatissimo, col ricordo del giornalino degli anni Novanta, il mitico Ottoetrenta, su cui tanti hanno scritto a Foggia, c’era l’ordinaria più giovane dell’Unifg, Marzia Albenzio, alcuni imprenditori e professionisti.

“La città è in ginocchio, Foggia ha bisogno di buoni esempi, dobbiamo distinguerci dai populisti”, hanno detto i dem, con un candidato sindaco più che imbarazzato, dal momento che nella sua coalizione ci sono salviniani dell’ultima ora come Leo Di Gioia.

Ringrazio Michele, non ci siamo mai risparmiati, ma ci riconosciamo una passione per la politica sincera legata alle idee. Dobbiamo dare una nuova traiettoria di marcia, c’è una crisi di opportunità sia per chi c’è sia per chi viene a Foggia. Dobbiamo riempire la campagna elettorale di idee e contenuti. Lavoro e uguaglianza devono essere le nostre parole d’ordine. Foggia ha bisogno di recuperare quel ruolo di guida nella provincia. Pippo ha peculiarità valoriali che lo attrezzano ma ha competenze specifiche, vi chiedo di sentirvi protagonisti non spettatori di questa campagna elettorale”, ha osservato Ruotolo.

Molto convincente anche Lia Azzarone. “Non è un momento storico semplice per il PD, avere persone che ci ascoltano è motivo di orgoglio e stimolo. Michele non si sottrae alla discussione. Sarebbe stato un bravissimo amministratore, ma ha deciso di non candidarsi. Pippo è il candidato migliore, non credo si potesse fare di meglio. Abbiamo fatto una lista bellissima, mi sono sentita in dovere di candidarmi. Voglio rappresentare il mondo delle mamme, voglio che i miei figli scelgano di restare a Foggia. Vorrei che riuscissero a trovare uno spazio qui. Noi ci candidiamo contro la Lega”.

Il padrone di casa è stato netto: “Non ci basta governare meglio di Landella, vogliamo l’eccellenza da Pippo”. Il candidato sindaco, dopo aver ripercorso la genesi della sua candidatura, ha puntato tutto sulla legalità. “Immagino una città in cui un imprenditore, un commerciante possa investire per una convenienza economica. Foggia è viva, dice Landella, ma secondo la cronaca nazionale è la sede della Quarta Mafia. Non si può far leva sui bisogni della gente, promettendo posti di lavoro. Bene hanno fatto i dipendenti del Don Uva a stigmatizzare queste pratiche”.



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