Orta Nova, sindaco ritira le deleghe all’assessore. Lei replica: “Pago perché non mi sono piegata al ‘potere'”

Dino Tarantino, con un decreto del 23 aprile, ha revocato le deleghe all’assessore Antonella Di Stasio. Un provvedimento che non è stato ben accolto da chi era in giunta dal 2006

Il sindaco di Orta Nova, Dino Tarantino, con un decreto del 23 aprile ha revocato le deleghe all’assessore Antonella Di Stasio. Un provvedimento che non è stato ben accolto da chi era in giunta dal 2006. La motivazione del provvedimento risiede nella “diversa visione del ruolo e dei compiti propri della funzione assessorile che ha fatto venir meno il presupposto fondamentale del rapporto di fiducia che deve esistere e persistere tra il sindaco e l’assessore delegato”.

“Mi permetto di esprimere il mio parere riguardante la revoca delle deleghe di assessore comunale – spiega Di Stasio in una missiva -, una motivazione alquanto generica e scorretta, e certamente non avallata dalle mie azioni politiche che sempre hanno rispettato le idee del sindaco (vedasi delibere di giunta comunale). La decisione alla vita politica del mio paese mi ha sempre incoraggiato ad affrontare le problematiche quotidiane, a superare gli ostacoli e soprattutto a credere in progetto di crescita, sempre e comunque nel rispetto della città di Orta Nova. Sorvolando sulle motivazioni del provvedimento di revoca, e sorvolando ancora sulla misera violazione di patti sottoscritti e non rispettati, oggi voglio solo ringraziare tutti quei cittadini ortesi che mi hanno dato fiducia e che hanno apprezzato il mio operato in questo periodo di amministrazione (25.02.2016 – 23.04.2019) fatto di dedizione, di competenza e di onestà. Pago perché non mi sono piegata al ‘potere’, pago perché a volte ho criticato azioni che non condividevo. Da quando sono salita a Palazzo di Città – conclude – ho sempre pensato agli ultimi, continuerò a farlo con persone che condivideranno prima le idee della comunità cittadina”