“Si metta la parola fine al progetto Energas”. L’allerta del geologo per salvare il golfo di Manfredonia

Conferenza a Foggia organizzata dall’associazione ambientalista FareAmbiente, presenti gli attivisti e i dirigenti Francesco Bacchelli e Soccorsa Chiarappa

No ad Energas. Nonostante il referendum cittadino a Manfredonia, e la grande mobilitazione di questi anni, non è ancora scongiurato il deposito di gpl nel Golfo. Oggi l’associazione ambientalista FareAmbiente con gli attivisti e i dirigenti Francesco Bacchelli e Soccorsa Chiarappa hanno riacceso i riflettori sull’argomento, ricordando che il deposito sarà ubicato nel territorio del Comune di Manfredonia in località Santo Spiriticchio in un’area densamente popolata con elevata frequentazione turistica e residenziale.
“Negli elaborati integrativi si rileva che esistono e vengono sottolineate tutte le criticità ambientali di sito”, ha osservato il geologo.
Il gasdotto, secondo diversi studi, interferirebbe col fondale del Golfo con presenza di poseidonia diffusa. Uno studio costiero dimostra che il tubo gasdotto modificherebbe le correnti con possibili effetti erosivi della spiaggia sabbiosa.

Località Spiriticchio

La prima richiesta di Via risale addirittura al 1999, data dalla quale sono cambiate tre normative. Ma non è tutto. Uno studio sismo tecnico prodotto non ha messo in evidenza una analisi sismotettonica valutata alla luce delle faglie presenti. “Occorre produrre un documento seismic hazard che tiene in considerazione le accelerazioni prodotte dalla sismicità locale e regionale. È alto il rischio terremoti, tsunami, frame e attività vulcanica”, è il commento a l’Immediato del geologo, che ha un ampio report con i dati dell’Ingv.
“Abbiamo sollecitato il Ministro all’ambiente e il sottosegretario Gava. Ci auguriamo che anche Michele Emiliano possa dire la parola fine al deposito”, è la conclusione di FareAmbiente.



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