Mafia Mattinata, quella volta che la RAI intercettò “Rampino” e “Il lungo”. “E tu come fai a sapere chi siamo?”

Un anno e mezzo fa l’approfondimento sulle organizzazioni criminali del promontorio. Nello Trocchia incontrò proprio lui, Francesco Pio Gentile, il boss dei Romito ucciso il 21 marzo 2019

Era l’ottobre 2017 e il Comune di Mattinata non era ancora stato sciolto per mafia, quando “Nemo” su Rai 2 dedicò ampio spazio alla mafia del Gargano. Nel focus del giornalista Nello Trocchia comparve anche Francesco Pio Gentile detto “rampino” o “passaguai”, 51enne ammazzato sotto casa sua, nei pressi del mattatoio comunale. L’uomo fu intercettato mentre era in auto insieme a Francesco Scirpoli detto “il lungo”, entrambi ritenuti luogotenenti del clan Romito a Mattinata. Poche parole prima di allontanarsi. “Come fai a sapere che lui si chiama Scirpoli?”, disse subito Gentile a Trocchia. “Sei della RAI? – chiese poi “il lungo” – Allora lasciamo perdere”. I due evitarono le domande del cronista, dileguandosi dopo un breve scambio di battute.

Quello di “Nemo” fu un approfondimento nudo e crudo su quanto pubblicato per mesi da l’Immediato. Trocchia raccontò anche le estorsioni di Antonio Quitadamo detto “Baffino”, vittima un uomo originario di Monte Sant’Angelo, tartassato dal malavitoso per aver acquistato una masseria a Mattinata nel territorio “gestito” dall’esponente del clan.

Struggente la testimonianza di Luisa Lapomarda, madre di Francesco Armiento, giovane vittima di lupara bianca. “Mio figlio è morto. E credo sia stato ucciso subito. Sono quasi certa che abbia sofferto prima di morire e che io sia stata l’ultima persona alla quale ha pensato. Quando si sta per morire l’ultima parola è per la mamma”.

“La mafia garganica più uccide e meno se ne parla”, il titolo del servizio di Trocchia. Non ne parlarono nemmeno i residenti sentiti dall’inviato. “Ma quale mafia!” disse qualcuno. “Non esiste nessuna mafia qua”, replicò un altro. Non ne uscì bene nemmeno l’allora sindaco Michele Prencipe: “Su Mattinata la mafia a livello comunale pesa niente – dichiarò l’ex primo cittadino -. Lupara bianca? Ne sono scomparsi di ragazzi in passato, anche prima di Armiento”. “Ma quella è mafia!”, gli rispose Trocchia. “Beh, si…” la replica imbarazzata del primo cittadino. Pochi mesi dopo, il Comune fu sciolto per infiltrazioni mafiose, ma i clan continuano indisturbati a farsi la guerra.

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