Case di lusso nonostante i vincoli paesaggistici, i sospetti sulla tenuta di Casanova. L’imprenditore: “Sereno e fiducioso”

Nel mirino della Procura di Foggia ci sarebbe un capannone dentro il quale si vorrebbero creare abitazioni lussuose. L’uomo di Salvini a Lesina respinge le accuse

“Ero a casa quando si sono presentati i finanzieri per effettuare normalissimi controlli. Ne prendo atto ma non ho altro da dire”. Ha parlato così all’Ansa, Massimo Casanova, imprenditore e patron del Papeete di Milano Marittima, nota discoteca romagnola. 

L’uomo è finito al centro di un’inchiesta della procura di Foggia per presunti abusi edilizi nella sua tenuta di Bosco Isola a Lesina, dove spesso ospita l’amico vicepremier Matteo Salvini. Era persino circolata una “bufala” sul progetto del leader leghista di prendere casa da quelle parti in estate, notizia smentita settimane fa dallo stesso imprenditore: “Una leggenda metropolitana. In ogni caso, Matteo è sempre il benvenuto ed è mio ospite”. Ad Ansa ha poi concluso: “Resto sereno e fiducioso nella magistratura”.

Gli investigatori ipotizzano la sussistenza di abusi edilizi e reati paesaggistici. Nel mirino ci sarebbe un capannone dentro il quale si vorrebbero creare abitazioni di lusso nonostante i vincoli urbanistici e naturalistici. In alcune immagini dall’alto di Bosco Isola, circolate in queste ore sul web, si evidenziano le differenze tra la struttura paesaggistica del 2004 e quella del 2019.