“100mila euro a chi mi aiuta a incastrare l’assassino di mia sorella”. La richiesta di Leopoldo Mariella

Omicidio via Ordona Lavello a Foggia, il fratello della vittima non si dà pace: “Le prove devono essere attendibili e concrete, da deporre con la propria testimonianza presso la Procura”

“Salve, sono Leopoldo il fratello di Elena Mariella, domenica (oggi, ndr) ricorre l’anniversario dell’uccisione di mia sorella Elena 17/03/1993. Ho pensato di dare una ricompensa di 100.000€ a colui o colei, che possano dare informazioni utili per mettere dietro le sbarre definitivamente l’assassino di mia sorella”. Inizia così la breve lettera che Leopoldo Mariella ha inviato alle testate locali, tornando sull’omicidio della sorella avvenuto in via Ordona Lavello a Foggia 26 anni fa, “cold case” archiviato per la seconda volta nel gennaio scorso.

“Tengo a precisare che le prove devono essere attendibili e concrete – continua -. No tipo per sentito dire o altro. Quindi da deporre con la propria testimonianza presso la Procura della Repubblica di Foggia, polizia giudiziaria dei carabinieri. Spero che questa iniziativa possa avere un riscontro positivo, perché io vivo da ben 26 anni con questo pensiero, ogni istante della mia vita penso che l’assassino di Elena vive tranquillamente in libertà. Per coloro che hanno timore di esporsi comunico una e-mail elena.mariella17.03.1993@gmail.com tramite la quale possono scrivermi. Distinti saluti”.

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