Tutti i vincitori del Carnevale di Manfredonia. Riccardi: “Ottimo bilancio ma c’è bisogno di risorse”

Premiati l’ “Associazione La Fenice” (Gruppi Mascherati, i “Licei Scientifico e ClassicoGalilei-Moro” (Gruppi Mascherati Scuole Superiori) e Noemi Caravella (Principessa)

Si è conclusa la 66^ edizione del Carnevale di Manfredonia tra classifiche e primi bilanci. I  vincitori sono: “Associazione La Fenice” (Gruppi Mascherati Associazioni), “Licei Scientifico e ClassicoGalilei-Moro” (Gruppi Mascherati Scuole Superiori )e Noemi Caravella (“Principessa del Carnevale”). Questo, infatti, ha sancito la classifica risultante dal voto ponderato della giuria tecnica (guidata da Fabio Di Bari) e del voto popolare. Con il Gran Galà delle Premiazioni (svoltosi domenica sera presso il Teatro “Lucio Dalla”) è stata scritta l’ultima pagina dell’avvincente ed entusiasmante  66° Carnevale di Manfredonia, che chiude con un ottimo e benaugurante bilancio in fatto di apprezzamenti e di presenze. Dati importanti tanto per l’aver conservato e rinsaldato la passione culturale nei confronti della kermesse, quanto per la grande boccata d’ossigeno per l’economia locale che ha visto le attività turistico-commericali (bar, ristoranti, strutture ricettive, negozi) lavorare a pieno regime in un periodo di bassa stagione.

A consegnare i tradizionali premi (quest’anno realizzati dalla “Golmet” di Alessandro Granatiero) e targhe speciali (come quelle assegnate a “La Ciambotta”, “Mac Academy”, “Bella Vita Eventi”, “Paser” e “Protezione Civile Provinciale”, “ilsipontino.net”, “Anffas Manfredonia” e “Polo Socio-Sanitario Le Rondinelle”) sono stati, tra gli altri, Saverio Mazzone (amministratore unico dell’Agenzia del Turismo), Angelo Riccardi (sindaco della città di Manfredonia), Giandiego Gatta (vicepresidente del Consiglio Regionale della Puglia), Paolo Campo (Consigliere regionale della Regione Puglia), Francesca Troiano (Parlamentare).

Quella del 2019 è stata anche un’edizione che ha visto un ricco cartellone di appuntamenti come “Sport in Maschera” (con il coordinamento di Nicola Mangano), la rievocazione storica della Socia (organizzata dall’Associazione Arte in Arco con la collaborazione del Patto di Promozione per Manfredonia), “A Tavola con Ze Peppe” (organizzata dalla Pro Loco), “Open Days di musei, chiese e monumenti” (organizzato dal Patto di Promozione di Manfredonia), “La Città delle Meraviglie” (organizzato dall’Agenzia del Turismo), “Lo Show” di Piazza Papa Giovanni XXIII.

Un’edizione, la 66^, che lascia un segno indelebile nella storia della manifestazione e traccia il solco del futuro, anche sulla scia del record di contatti raggiunti sui social (un totale di quasi 2 milioni e mezzo in tutto il mondo in un solo mese). “Le questioni non accadono per caso – ha commentato il sindaco Riccardi -. Servono competenza, determinazione e passione per organizzare e realizzare il carnevale, che è una macchina complicatissima. Il mio ringraziamento va in primis a Saverio Mazzone ed all’Agenzia del Turismo lanciatisi in questa ‘impresa da matti’, riuscendo a portare a casa ottimi risultati sul piano dello spettacolo e dell’economia per la nostra città. Non posso non ringraziare e complimentarmi con quanti hanno sostenuto e contribuito alla realizzazione dell’edizione 2019, in particolar modo gl’Istituti Comprensivi per lo straordinario lavoro de ‘Le Meraviglie’. Indubbiamente – ha proseguito – il Carnevale è una manifestazione che ha bisogno di risorse adeguate. Nonostante tutto è stata una grande edizione e non dobbiamo mai consentirci il lusso di pensare che si possa anche non fare. E’ un pilastro della nostra cultura e della nostra economia. Al contrario di ciò che avvenne nel 1991, quando ci si nascose dietro il dito della guerra del Golfo (in realtà non c’erano risorse), noi abbiamo avuto la forza ed il coraggio di far svolgere la manifestazione. Bisogna osare e credere nelle risorse di Manfredonia”.

“Era una giornata particolare di un tempo particolare, erano giorni di dubbi e incertezze, di pensieri chiusi e albe scure, il mondo sembrava cambiare in peggio e chi eravamo noi per immaginare che quaggiù, proprio quaggiù, sarebbe potuta andare diversamente? – ha raccontato poeticamente Saverio Mazzone –. Tirava una brutta aria, era come se ci si fosse immobilizzati tutti nell’attimo esatto in cui scendevano le ombre della sera. Fu allora che, come per incanto, venne fuori con furore lo spirito della nostra umanità, un vento a squarciare le nubi all’orizzonte per dire no, non deve andare così. Non può finire così. Perché il Carnevale per noi non è mai stato solo spettacolo, ma anima e cuore, afflato primordiale di una città che sa essere magica, che sa che il sorriso non è uno sciocco esercizio di stile ma investimento sul futuro, l’approccio al domani di chi sa che domani, comunque, verrà – ha sottolineato Mazzone -. E in tanti si misero al lavoro, consapevoli che non sarebbe stata faccenda di guadagno e di perdita ma di pura essenza, salvezza e redenzione dello spirito di un popolo, e fu subito fermento di forbici e matite, di stoffe e gommapiuma, d’ingegno e libertà. E piega e stropiccia, e taglia e cuci, colora e incolla, metti la musica maestro! e la danza, d’un tratto, cominciò. E la nostra materia tornò a essere quella di cui son fatti i sogni, risveglio di un mattino con una poesia giapponese a salutare il destino e le parole crociate a suggerire definizioni appese tra il verticale e l’orizzontale (succede quasi sempre a febbraio, e qualche volta a marzo): quella volta era marzo, era il Carnevale 2019, era a Manfredonia. Alla volta che l’arcobaleno dipinse le nuvole sulla città”.