Scivolone della Starace, il caso della sua revoca assume toni grotteschi: “Sindaco non è riuscito a possedere la mia mente”

L’ormai ex assessore ha tenuto una conferenza stampa nel tentativo di replicare e far credere a presunte dimissioni formulate giorni fa

Impazza la polemica sull’allontanamento di Innocenza Starace, l’assessore di Manfredonia rimosso dall’incarico ieri attraverso una nota stampa ufficiale del Comune di Manfredonia. Con Decreto Sindacale numero 1 del 2019, infatti, il primo cittadino Angelo Riccardi ha dato il ben servito alla Starace: “Nel corso del mandato il rapporto di fiducia è venuto meno, poiché la Starace assumeva anche pubblicamente posizioni contrastanti con l’Amministrazione Comunale, da ultimo, osteggiava con dichiarazioni pubbliche l’esecuzione di provvedimenti amministrativi. Pertanto, sono venute meno le condizioni per la permanenza della stessa nella carica e nelle sue funzioni”.

Ieri, in fretta e furia, l’ormai ex assessore ha tenuto una conferenza stampa nel tentativo di replicare: “Lunedì scorso ho depositato un atto formale di rinuncia al mandato che Riccardi, attraverso messaggi, mi ha invitato a non protocollare chiedendo tempo. Ho appreso della revoca dal sito del Comune di Manfredonia. Un atto grave di mancanza di rispetto nei miei confronti”.

La Starace si esprime alla stregua di una donna ferita da un rapporto d’amore più che da assessore defenestrato: “Il sindaco non è riuscito a dominarmi, a possedere la mia mente, e ha preferito mandarmi via. Il fatto di non essermi uniformata al suo pensiero è un onore e una testimonianza a tutte le donne e non solo, un invito a non abbassare mai la testa. Ciò che è successo è molto grave e mi tocca in quanto avvocato e in quanto persona”. 

In città, la Starace vuol far passare l’idea di essersi dimessa in seguito alla protesta dei pescatori che chiedevano spiegazioni a lei sulla decisione unilaterale del sindaco di autorizzare l’Agenzia del Turismo ad usare i locali del Mercato Ittico in vista del Carnevale. Sulle sue dimissioni da ambienti comunali parlano di boutade e non ci sarebbe nulla che attesti l’esistenza di questa richiesta da parte della Starace. Una vicenda che sta assumendo toni sempre più grotteschi.