Racket dei parcheggi alla Princes, la Cassazione condanna uomo del clan di Foggia

Fu coinvolto nell’inchiesta “Saturno” sull’imposizione di un pizzo di 50 euro al mese per ogni camion posteggiato davanti all’azienda. Alla sbarra c’è anche il boss

Condannato a 4 anni per estorsione e spaccio di droga, Luciano Cupo, 48enne foggiano ritenuto elemento di rilievo del clan Sinesi-Francavilla. I giudici hanno però dichiarato inammissibile il ricorso della Procura generale di Bari contro l’esclusione dell’aggravante della mafiosità. La condanna della Corte di Cassazione è quindi definitiva per il posteggiatore foggiano, attualmente ai domiciliari. Cupo fu coinvolto nell’inchiesta “Saturno” sull’imposizione di un pizzo di 50 euro al mese per ogni camion posteggiato nell’agosto/settembre del 2015 davanti al conservificio del pomodoro “Princes” nell’area industriale di Foggia.

Il processo vede tra gli imputati anche il boss Roberto Sinesi, 56 anni, al vertice dell’omonimo clan e già condannato a 12 anni. Finora per lui ha retto l’aggravante del metodo mafioso sia in primo che in secondo grado. Il ricorso in Cassazione verrà esaminato a breve.

Luciano Cupo è ben noto alle cronache anche perchè già condannato per la bomba alla pizzeria “Mia”.