Avvio al lavoro con la Clinica legale: migliori studenti UniFg accanto a migranti e cittadini in difficoltà

Un percorso impegnativo di 40 ore che si aggiungerà al percorso standard. Una prima fase di formazione con i docenti e poi una vera e propria anticipazione della pratica da avvocato o da magistrato

Assistenza e consulenza legale ad extracomunitari in attesa di soggiorno, cittadini italiani in gravi difficoltà economiche, persone senza fissa dimora indipendentemente dalla loro nazionalità: è questo l’obiettivo della Clinica legale dell’Università di Foggia presentata questa mattina presso la direzione del Dipartimento di Giurisprudenza. L’iniziativa, sposata dall’Ateneo foggiano, si rivolge a una delle utenze più disagiate del Paese. Proprio per questo la scorsa estate è stata stipulata la convenzione con Avvocato di Strada Onlus, l’associazione nazionale di volontariato il cui sportello locale è coordinato dall’avvocato Massimiliano Arena. La Clinica legale prevede la costituzione di un laboratorio in cui alcuni studenti iscritti al 3°, 4° e 5° anno del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza (selezionati attraverso un bando), dopo un periodo di formazione specialistica presteranno gratuitamente servizio di assistenza e consulenza legale agli utenti dello sportello foggiano di Avvocato di Strada Onlus.

Teoria e pratica del diritto, sapere e saper fare. “La Clinica legale è un modo per arricchire il percorso formativo dei nostri studenti che potranno sperimentare da subito la professione e li renderà consapevoli del loro percorso di studio ha dichiarato Madia D’Onghia, ordinario di Diritto del lavoro al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia -. Il diritto non deve rimanere una norma senza anima, i ragazzi si metteranno a disposizione di situazioni di forte disagio e svilupperanno il valore della solidarietà in una città che ne ha fortemente bisogno e che è sensibile a queste iniziative e non fa parlare di sé solo per le bombe – ha continuato la responsabile scientifica della Clinica legale -. Finora sono arrivate già diverse richieste, i ragazzi hanno voglia di cimentarsi in questo percorso impegnativo di 40 ore che si aggiungerà al percorso standard”.

Dalla formazione alla pratica. “Coinvolgeremo i migliori studenti dell’Università ed insegneremo loro non solo al saper fare ma anche al saper essere – ha spiegato l’avvocato Massimiliano Arena -. I ragazzi dopo una fase di formazione stileranno atti e pareri, sarà una vera e propria anticipazione della pratica da avvocato o da magistrato. Alla fine del percorso chiederemo loro di cimentarsi in proposte normative per l’ente locale, per la Regione o per il Parlamento che riguarderanno la risoluzione e l’integrazione delle tematiche relative alla povertà. Lo sportello di Avvocato di Strada di Foggia – ha proseguito – ha una vocazione verso i migranti sfruttati dal caporalato. Il cittadino italiano invece, fa fatica ad ammettere il proprio fallimento e la propria emarginazione. L’iniziativa è partita dall’Università di Foggia e sono certo che con questa prima Clinica legale scriveremo delle bellissime pagine tanto di attualità quanto di storia”.

La voce degli studenti. “Mi aspetto un primo incontro con il mondo forense, sarà una sfida nuova ed innovativa per me – ha detto a l’Immediato Lorenzo, studente al quinto anno di Giurisprudenza -. Tratteremo temi attuali ed indagheremo se problemi dell’Italia sono solo gli immigrati oppure sono gli italiani stessi”.Le attività di formazione accademica, in favore di questi studenti, saranno coordinate dai professori Madia D’Onghia, Valeria Torre (Diritto Penale), Michele Trimarchi (Diritto Amministrativo), Eugenio Zaniboni (Diritto Internazionale). Per quanto riguarda invece la formazione pratica e l’affiancamento degli studenti, le attività di approfondimento e formazione sul campo saranno affidate agli avvocati Massimiliano Arena e Claudio de Martino (coordinatori dello sportello locale di AdS) e ad altri legali che collaborano con la Onlus.

“La finalità del nostro intervento è quella di avvicinare gli studenti al mondo del lavoro e non solo a quello della formazione -ha aggiunto la direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza Donatella Curtotti -. È una importante esperienza pratica soprattutto in un contesto territoriale in cui sia l’area delle nuove povertà che quella della presenza di immigrati sono in costante aumento. Mi preme dire, in questa occasione più che in altre, che l’Università, da sempre, non è solo un centro di ricerca e di formazione ma anche un importantissimo strumento di sostegno e crescita culturale e sociale del territorio in cui opera”.