Mafiosi alla sbarra, il Tribunale di Foggia condanna uomini del clan Moretti

Sei anni e mezzo di reclusione a due esponenti di spicco della batteria criminale, Emilio Ivan D’Amato (uomo di fiducia del boss) e Luigi Morelli

Condannati due elementi di spicco della mafia foggiana. 6 anni e 6 mesi ad Emilio Ivan D’Amato (nel riquadro sopra), 46 anni e Luigi Morelli, 56 anni, noti pregiudicati ritenuti contigui alla batteria criminale Moretti-Pellegrino-Lanza, facente capo a Rocco Moretti. La sentenza è stata pronunciata nelle scorse ore dal Tribunale di Foggia in composizione collegiale, giudici Mancini, Minieri e Lambiase. I due sono stati ritenuti colpevoli della violenta rapina perpetrata nel maggio 2018 ai danni di una farmacia agricola in via Bari.

Riconosciute le circostanze attenuanti generiche, D’Amato e Morelli sono stati condannati anche al versamento di una multa di 1500 euro e al pagamento delle spese processuali e di mantenimento in carcere. Confiscati e distrutti i beni a loro sequestrati dopo l’arresto, ad eccezione del furgone Ducato Daily restituito all’avente diritto. Motivazioni si conosceranno tra 90 giorni.

Il caso di cronaca

I due noti pregiudicati furono arrestati per una rapina a mano armata presso la farmacia agricola Racanati. Agenti del gruppo Falchi, nell’ambito di una intensa attività di controllo del territorio adeguatamente predisposta, con grande prontezza intercettarono all’uscita della farmacia un Ducato Daily, con targa modificata con a bordo due persone che, alla vista della pattuglia, tentarono la fuga invano, in quanto furono prontamente bloccate e rese inoffensive. I soggetti fermati vennero subito identificati in Emilio D’Amato, noto pregiudicato per reati contro il patrimonio, estorsione aggravata dal metodo mafioso e uomo di fiducia del clan Moretti (beccato di recente anche per il pizzo sul giro di prostituzione) e Luigi Morelli, mentre a bordo del mezzo gli agenti recuperarono numerosi cartoni contenenti vari fitofarmaci precedentemente asportati.

Le indagini avviate con la collaborazione del personale dell’Antirapina e della Sezione Criminalità Organizzata, Gruppo “Foggia” accertarono che circa un’ora prima l’arrivo degli agenti dei Falchi, all’interno del piazzale antistante la farmacia agricola erano giunti due mezzi, un Daily e presumibilmente un Fiat Fiorino, da cui scesero persone travisate con passamontagna, una armata di pistola. Un gruppo di cinque persone che, sotto la minaccia dell’arma, immobilizzarono i due dipendenti della farmacia agricola con delle apposite fascette successivamente recuperate, malmenando con il calcio di una pistola uno di loro.

I rapinatori, dopo aver sottratto dalla cassa la somma di 600 euro, caricarono nei mezzi vari fitofarmaci per un valore economico di 70mila euro. Tale azione andò avanti per circa mezz’ora, alla fine della quale i cinque banditi si allontanarono. Due dei rapinatori, come detto, furono prontamente bloccati all’uscita della farmacia e tratti in arresto. Vennero recuperati anche i due passamontagna utilizzati per consumare la rapina.



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