Tre startup foggiane in ascesa: FiscoRapido, Fotografo24 e ReedyBox all’Investor Day

Al D-Campus di via Napoli andrà in scena una giornata con gli stakeholders disposti ad investire in giovani idee di business

Venerdì 14 dicembre, nel D-Campus, il co-working di Via Napoli a Foggia – citato anche dal presidente Fabio Porreca nel discorso programmatico della sua rielezione all’unanimità in Camera di Commercio – ci sarà il nuovo Investor Day di FNDRS, uno dei principali incubatori di startup d’Italia. Paky Russo del D-Campus ha inventato la prima community per startupper che supporta altri giovani con idee imprenditoriali.

INCUBAZIONE

FNDRS è un grande incubatore che, da un’idea di business, crea un prodotto “validato”, ossia presente sul mercato e per il quale i consumatori sono disposti a pagare un prezzo. I programmi di incubazione al D-Campus sono 2 all’anno e durano 3 mesi: da gennaio a marzo e da settembre a novembre. Dopo i 3 mesi le start up si mettono in scena e si presentano nell’Investor Day con un “pitch di 5 minuti” a business angels, venture capitalist, aziende e stampa.

L’intento è raccogliere capitali di rischio per scalare nuovi mercati e crescere di dimensione.

LE START UP

Ebbene, il 14 si presenteranno 3 startup foggiane, che hanno già cominciato ad avere un buon successo nella loro nicchia di mercato. La prima è FiscoRapido, “il tuo commercialista online”, nata dall’idea di un giovane commercialista foggiano, Michele Aquilino, che come tanti suoi colleghi aspettava la sua occasione nello studio di un dominus. Il suo sito, che ha già buoni contatti e ragguardevoli fatturati ottenuti in pochissimo tempo, si occupa di apertura e gestione di partite Iva e altri servizi contabili.

La seconda è Fotografo24, “l’uber dei professionisti della fotografia” di Alex Talia. L’idea è semplice, ma d’impatto: mette insieme fotografi professionisti che hanno bisogno di acquisire clienti, ma è anche una grande piattaforma di contatti per i consumatori finali. Ristoranti, agenzie immobiliari, imprese, agricoltori, negozi. Con l’economia digitale e l’e-commerce, cresce la necessità per le imprese di reperire fotografi professionisti che sappiano immortalare i prodotti e i servizi in maniera efficace per sfondare sui Instagram e sulle piattaforme web.

La terza sta già penetrando molto i mercati dauni e si chiama ReedyBox, un innovativo photo booth digitale adatto agli eventi. La tecnologia è molto avveniristica ed è stata inventata da Gianluca Lisi e Paride Vasco. Si tratta di una innovazione importante della vecchia Polaroid: ReedyBox si avvale di una grossa stampante che in maniera immediata mette su carta le foto che ciascun utente posta su Instagram o Facebook taggando la pagina aziendale ReedyBox. Il post manda un segnale alla macchina che stampa in brevissimo tempo su carta fotografica lo scatto già presente on line e a caccia di like nell’oltremondo, come lo chiama Alessandro Baricco in The Game.

Dal virtuale al reale. Dal gioco social al ricordo da conservare. Molte imprese se ne sono già avvalse per i loro eventi.

GLI OSPITI

Le tre start up si presenteranno e saranno accompagnate come buone prassi da altre start up già alla loro seconda fase di vita e da alcuni ospiti d’eccezione.

Sul palco salirà uno speaker importante, Marco TrombettiFondatore di Translated e PiCampus, che presenterà la sua esperienza di Investitore Seriale, titolare di sei ville all’Eur considerate la Silicon Valley d’Italia.

L’Investor Day sarà arricchito da tre testimonianze di altissimo profilo utili per motivare ed ispirare i presenti. Ci saranno: Alessandro ManiliCOO & Co-Founder di MOOVAGE, la start up del make un on demand che vanta tra i suoi clienti aziende come L’Oreal, Poste Italiane, BonelliErede, Simone Ridolfifondatore e Amministratore Delegato di MOOVENDA, startup di successo nel Food Delivery che ha tra i suoi investitori Ciro Immobile e Giorgio PalloccaCTO di FRIENDZ, l’app che permette ai brand di farsi pubblicità sui social attraverso gli utenti chiamati a vestire i panni di “brand ambassador”.

IL RISCHIO

Qual è il tasso di rischio per i business angels (privati disposti ad investire somme che non superano i 50mila euro) in questa fase? “L’innovazione nasce attraverso la contaminazione”. È questo uno dei tanti motti dell’imprenditore digitale Paky Russo, “startupper seriale con oltre 10 anni di esperienza nel Venture Building. “Il rischio è molto alto- risponde Paky a l’Immediato– noi diamo in questo momento la metodologia per non fallire”.

Russo ha il suo vademecum che consegna agli startupper per non fallire.

“Anzitutto non bisogna perdere tempo su cose inutili- spiega- non bisogna appesantirsi con spese di contorno. Immobili e arredi, ad esempio. Ci sono errori tipici che si commettono in questa fase. Il primo è assumere personale che non ci si può permettere, si tende a delegare e si sbaglia. All’inizio occorre lavorare sodo. Poi si spende molto, troppo denaro su canali di comunicazione sbagliati, non adatti al proprio business. Il terzo errore è la mania di perfezionismo, quando invece all’inizio una start up deve concentrarsi sul MVP, mininum viable product. La prima cosa è vendere. La gente è disposta a pagare per il mio prodotto/servizio? Bene, allora funziona. Si deve pensare in grande, ma occorre aggredire un mercato alla volta, tentando di diventare monopolisti di un mercato alla volta. Big picture in a small market, è il motto”.

D-CAMPUS

A tal proposito il suo D-Campus, nato un anno fa, sta progressivamente entrando nell’immaginario della comunità. Le postazioni (che si vendono a 100 euro al mese e offrono molteplici servizi da internet al campus manager) cominciano ad essere occupate da giovani e lo spazio è stato spesso teatro di eventi digitali e anche politici negli ultimi tempi.

Non è facile a Foggia concepire uno spazio come D-Campus, che è invece la norma a Milano. La sfida è altissima.Tutti a Foggia, dai freelance ai professionisti passando per la agenzie o le associazioni, sono più abituati al proprio piccolo studio o sede anziché alla contaminazione di un open space.