Venerdì, insorgono ambulanti contro Gpl. E al rione Biccari in arrivo 260mila euro per l’area mercatale

Deciso l’intervento di Alfredo, rivenditore di rotoloni e altro materiale per la casa ad 1 euro. “Devo cambiare postazione, perché lo impone la legge per le distanze dalle bombole del gas”

Nuova forte protesta questa mattina al Mercato del Venerdì a Foggia per un secondo collaudo al distributore di Gpl della Coop da parte dei tecnici del Comune di Foggia. Gli ambulanti sono stati costretti a rivedere i propri spazi di vendita e molti di loro sono stati spostati nella via che conduce al distributore, ormai di fatto interdetta al transito delle auto e divenuta del tutto mercato.

Molto deciso l’intervento di Alfredo, rivenditore di rotoloni e altro materiale per la casa ad 1 euro. “Devo cambiare postazione, perché lo impone la legge per le distanze dalle bombole del gas, sono 20 anni che sto al Mercato, ci sono persone che hanno preso il posto, lo hanno venduto e ora lo hanno ritrovato. Noi abbiamo fatto sempre la domandina, ma non ci hanno mai concesso uno stallo”.

Anche Alfredo come altri suoi colleghi perora la causa del ritorno del Venerdì in zona Stadio o comunque in un’area più interna alla città. “Qui siamo all’esterno, per me si potrebbe tornare nei pressi dello Zaccheria”.

AL RIONE BICCARI

Mentre si infiamma questo dibattito sul Venerdì, la Giunta comunale nei giorni scorsi ha approvato coerentemente con quanto previsto dal Documento Strategico del Commercio e dal Documento Strategico del Commercio su Aree Pubbliche un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione di un nuovo mercato in zona Rione Biccari, su area di proprietà comunale sita in via Giuseppe La Torre. Costo dell’intervento: 260mila euro di fondi comunali. L’area si legge nella delibera “è libera da vincoli di carattere archeologico, storico, artistico e ambientale; è prossima ad una zona di espansione della città; è collocata all’interno del tessuto urbano così da favorire il decongestionamento di altre aree mercatali, che presentano problematiche legate agli accessi; favorirà la necessità di minore mobilità negli spostamenti da parte degli utenti; è dotata di opere di urbanizzazione primaria e della possibilità di allacciarsi ai sotto servizi e permetterà la realizzazione di posteggi dimensionati in coerenza con le indicazioni regionali”.

Dall’assessorato di Claudio Amorese fanno sapere che l’individuazione si è resa necessaria per regolamentare l’abusivismo. “Al Rione Biccari non c’è nessun mercato, è forte la richiesta, ma non c’è nessuno che vende in quella zona, dove insistono diverse bancarelle abusive itineranti. Vogliamo realizzare un’area aperta, abbiamo constatato che i mercati aperti, dove la merce in vendita è ben visibile, sono più consoni alla realtà foggiana. Il modello che ingabbia le bancarelle in uno spazio recintato come il mercato Pinto o il mercato Arpi in Via Manzoni ha meno successo dal punto di vista commerciale”, è la consapevolezza.

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