Foggia ritrova i soldi per le periferie. “Vinta battaglia condotta dai sindaci e da milioni di cittadini”

Tra i progetti già avviati anche quelli foggiani pari a 18milioni di euro. Entro i prossimi due anni saranno portati a compimento grazie alle risorse stanziate dal Governo nell’ultima manovra

120 convenzioni stipulate tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e gli enti beneficiari del finanziamento relativo al “piano periferie”, all’esito dell’approvazione della graduatoria dei progetti di cui al citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 dicembre 2016, per un numero complessivo di 120 progetti, 24 dei quali finanziati con le risorse del Fondo istituito ai sensi dell’articolo 1, comma 978, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. È arrivato però ieri 18 ottobre l’accordo concernente il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città metropolitane e dei Comuni Capoluogo di Provincia, che sarà recepito nella legge di bilancio. Anche i 96 enti successivi ai primi 24 – anche dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge n. 91 del 2018 che ha differito al 2020 l’efficacia delle relative convenzioni – possono proseguire o attivare gli interventi previsti da ciascun progetto sulla base dei cronoprogrammi approvati, eventualmente modificati secondo i criteri e le procedure di cui alle convenzioni sottoscritte, provvedendo ai relativi oneri  autonomamente, anche attraverso le altre forme di finanziamento consentite dall’ordinamento e, in particolare, il “Prestito riqualificazione periferie urbane” da Cassa Depositi e Prestiti, destinato al pagamento delle spese concernenti l’intervento di riqualificazione rientranti nell’ambito del predetto Programma straordinario, indipendentemente dalla efficacia o meno del differimento delle convenzioni.

A darne notizia per primo il presidente dell’Anci, il sindaco Antonio Decaro al termine della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Città, nella si è siglato un’intesa col viceministro all’Economia e che sarà recepita direttamente nella manovra finanziaria.

“Abbiamo vinto una battaglia, una battaglia condotta non soltanto dai sindaci ma da milioni di cittadini, quelli che vivono nelle periferie, ai quali avevamo promesso un’operazione di ricucitura urbanistica e sociale che forse non avevano mai avuto. Abbiamo convinto il governo a tornare indietro – ha osservato Decaro -; tornano nella disponibilità dei 96 sindaci, responsabili dei progetti in 326 Comuni, il miliardo e 600 milioni che erano stati sospesi. Questo significa che, pur con una rimodulazione delle risorse, nessun cantiere si bloccherà, nessuna progettazione si interromperà. Possiamo completare tutti gli interventi”.

96 progetti già avviati, tra cui anche quelli foggiani pari a 18milioni di euro, saranno portati a termine entro i prossimi due anni grazie ai fondi stanziati dal Governo nella manovra finanziaria. Un impegno che aveva preso personalmente il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il Presidente Anci Antonio Decaro e che, dunque, viene mantenuto dal Premier.

“Non è né un passo indietro né un colpo di scena – commenta il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S in Commissione Trasporti, Poste e Comunicazioni alla Camera – Sul bando periferie, insieme al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, abbiamo mantenuto la parola data. Infatti, come abbiamo sempre detto sin da agosto quando venne approvato l’emendamento al Senato con voto dello stesso PD, abbiamo garantito tutti i progetti esecutivi, con finanziamenti che verranno spalmati in più anni. È ora di finirla con le strumentalizzazioni di chi – prosegue Scagliusi (M5S) – non avendo cosa dire dei suoi programmi e non riuscendo più ad avere argomenti di sinistra, prova a creare caos su ogni cosa. Quello che avevamo garantito il mese scorso è stato rispettato”.

Con l’emendamento al milleproroghe, votato anche dal Partito Democratico, si prevedeva che le convenzioni venissero differite al 2020. Ma dopo un incontro con la delegazione Anci a Palazzo Chigi nel settembre scorso, il premier Conte aveva dichiarato di aver condiviso con i sindaci l’obiettivo di avviare un percorso per giungere alla migliore soluzione possibile e nei tempi più rapidi. “Infatti così è stato – continua il parlamentare pugliese 5 Stelle – Adesso mi auguro vivamente che si faccia un buon uso di questi fondi e che, soprattutto chi ha alzato questo polverone, utilizzi fino all’ultimo centesimo per tirar fuori le periferie dalle condizioni in cui si trovano attualmente. Il primo cittadino di Bari e tutti gli altri Sindaci che avevano già avviato i progetti, adesso possono completare le gare e tutti gli interventi finalizzati ad alleviare i disagi economici e sociali che solitamente si annidano con maggiore prepotenza proprio nelle periferie. Ora – conclude Scagliusi (M5S) – tocca al PD chiedere scusa al Presidente Conte e agli italiani. Il sindaco di Bari Decaro, nonché Presidente dell’ANCI, avrà avuto modo di constatare che tra il suo Premier Renzi e il Presidente del Consiglio Conte c’è un abisso. Con il Premier pugliese è bastata una stretta di mano per vedere rispettata la parola data. Di Renzi aspettiamo ancora il passo indietro dalla politica più volte annunciato ma mai rispettato”.