Strage San Marco, Emiliano: “Ora cittadini reagiscano”. Cera: “Regione Puglia parte civile nel processo”

Le reazioni della politica agli arresti per il quadruplice omicidio di San Marco in Lamis in cui persero la vita Aurelio e Luigi Luciani, testimoni involontari dell’esecuzione mafiosa

“Desidero esprimere il mio compiacimento e il mio plauso per l’ottimo lavoro svolto dalla magistratura, dalle forze dell’ordine e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha commentato l’operazione condotta questa mattina dai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia, insieme a quelli del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando Provinciale di Bari, che ha permesso l’arresto di due persone di Manfredonia, ad una delle quali è stato contestato di aver partecipato al quadruplice omicidio del 9 agosto dello scorso anno, nei pressi della vecchia stazione di San Marco in Lamis.

“Si tratta di un risultato straordinario – ha aggiunto Emiliano – che restituisce fiducia ad un territorio spesso mortificato dall’azione efferata della criminalità organizzata. In quel terribile giorno, persero la vita due padri di famiglia; due onesti lavoratori furono uccisi perché testimoni involontari di un’esecuzione mafiosa. Da questa pagina così dolorosa per la famiglia Luciani e per tutta la comunità di San Marco in Lamis occorre ritrovare la forza per reagire, per urlare al mondo la nostra contrarietà alla violenza, alla criminalità, all’indifferenza e all’omertà”.

“Ciò che abbiamo imparato in questi anni è che la mafia non scompare con la sequenza delle catture e delle pene inflitte, ma è necessaria una reazione da parte di tutti i cittadini di buona volontà. Occorre costruire quotidianamente la cultura della legalità nell’esercizio delle nostre funzioni, qualunque esse siano; l’unica in grado di marginalizzare la criminalità e sottrarle il terreno di coltura”.

Sull’operazione di oggi è intervenuto anche il presidente del gruppo de “I Popolari”, Napoleone Cera. “Il duplice arresto per l’omicidio dei fratelli Aurelio e Luigi Luciani, uccisi il 9 agosto del 2017, è motivo di grande soddisfazione ed è una ulteriore testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine – ha spiegato -. La svolta nelle indagini dimostra la capacità dello Stato di perseguire la criminalità, rispondendo alla sua barbarie che ha insanguinato il territorio garganico.  Siamo ancora di più vicini ai familiari di Luigi e Aurelio perché possano finalmente trovare giustizia per un atto criminale che ha spezzato la vita dei loro cari. Luigi e Aurelio sono parte di un comune sentire che grida contro ogni forza di violenza e prevaricazione criminale. Così – conclude –  come già anticipato al presidente Emiliano, auspico che la Regione Puglia si costituisca parte civile nel processo contro chi ha voluto segnare la vita di una comunità e offendere l’onestà lavorativa e il senso del dovere della famiglia Luciani”.