“Basta morti sul lavoro”, sono in marcia i Berretti Rossi dell’Usb

Alcune centinaia i partecipanti, partiti dal ghetto che rivendicano “sicurezza sul lavoro, per dire basta allo sfruttamento e a qualsiasi forma di schiavitù, nelle campagne e nella grande distribuzione organizzata”.

È cominciata alle 8 dall’ex Gran Ghetto di Rignano in agro di San Severo la marcia dell’Usb per un’alleanza di braccianti.

“Basta morti sul lavoro” è l’urlo dei migranti dai berretti rossi. La marcia dei berretti rossi, sui quali c’è scritto Lavoro&Sicurezza, il claim di un progetto di formazione lanciato dall’Usb nelle settimane scorse e che coinvolge anche alcuni dei ragazzi morti nei due furgoncini sulle strade di Capitanata, dopo il lavoro nei campi per la raccolta dei pomodori. Alcuni di loro indossavano quel cappello.

Alcune centinaia i partecipanti che rivendicano “sicurezza sul lavoro, per dire basta allo sfruttamento e a qualsiasi forma di schiavitù, nelle campagne e nella grande distribuzione organizzata”. Arrivo alle10.30 in Stazione a Foggia per la marcia, cheche  proseguirà per le strade della città fino alla Prefettura. Il leader Aboubakar Soumahoro è stato netto. “Sarà una giornata di lotta, attraverseremo le campagne. Prima gli sfruttati, prima i lavoratori. Dal Sud e dall’interno di questa condizione di impoverimento e di sfruttamento. Non c’è bisogno di passerelle e di sfilate, ma di risposte ai giovani impoveriti, costretti ad emigrare. È una giornata per tutte le persone che vengono sfruttate ogni giorno”.



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