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Home - La dura vita dei lavoratori della GdO. Michele Vaira (Cub): “Bastano tre segnalazioni per essere licenziati”

La dura vita dei lavoratori della GdO. Michele Vaira (Cub): “Bastano tre segnalazioni per essere licenziati”

Di Antonella Soccio
20 Luglio 2018
in Lavoro
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Mentre si attende il prossimo 25 luglio per analizzare la concreta esigenza di ridimensionamento del personale Conad presso i due punti vendita di San Severo e dell’ex Leclerc tra Monte Sant’Angelo e Manfredonia, di cui è stato annunciato il licenziamento collettivo per 69 unità, continua il lavoro sindacale del Cub in Macchia Gialla a Foggia con il segretario Michele Vaira. Il sindacato è ancora giovane in Capitanata e conta circa 40 iscritti nel segmento degli alimentaristi e del commercio. Il caso di Marco Piacquadio, il salumiere licenziato dal Decò di Via Spagna, dopo il sit in davanti al punto vendita e le dichiarazioni di alcuni colleghi, ha attivato la solidarietà dei cittadini e sta aiutando molti lavoratori della GdO a Foggia ad uscire allo scoperto e a denunciare abusi e soprusi sul posto di lavoro.

“Il materiale umano nei supermercati è molto preparato e laborioso, ma con la cancellazione dell’articolo 18 col Jobs Act e con le mancate tutele il rapporto tra lavoratori e datore di lavoro si è molto incrinato. Siamo passati letteralmente dal datore di lavoro al padrone”, spiega Vaira a l’Immediato.

Quali sono le criticità maggiori nei supermercati?

Il segretario è netto. “In un momento di sovraffollamento nel punto vendita, quando il personale al banco e tra gli scaffali o alle casse è stanco ed esausto, un possibile calo di produttività nelle prestazioni coincide subito con una segnalazione. Bastano 3 segnalazioni per essere licenziati. Abbiamo aperto un vero e proprio fascicolo per un noto marchio locale di supermercati, dove questa condotta è la regola. Benché non ci sia il contratto pirata, si usano altri stratagemmi per ricattare i lavoratori come i trasferimenti di sede. Hanno anche dato un piccolo premio, un piccolo aumento di 100 euro, a quei lavoratori che rinunciano ad essere sindacalizzati. Devono vivere in silenzio la loro partecipazione sindacale, nell’anonimato o iscriversi ad un sindacato di comodo. Nei periodo di maggior lavoro, come a Natale o a Pasqua, abbiamo registrato schiavitù assoluta nei supermercati foggiani. Molti sono venuti da noi, raccontandoci di un surplus di ore di lavoro pazzesco, ma ho preferito non iscrivere nessuno al Cub. Chiedo loro di essere convinti, perché devono essere consapevoli che la sindacalizzazione potrebbe anche nuocere in queste condizioni di offerta di lavoro fuori controllo, vista la grande disoccupazione del nostro territorio”.

Contratti a 3 mesi rinnovabili per un massimo di 6 volte, per un totale di 18 mesi, cui dovrebbe seguire la stabilizzazione a tempo indeterminato. Ma pochissimi arrivano alla meta. Gli alimentaristi preferiscono avere un alto turn over, con contratti molto deboli, che impongono al lavoratore una maggiore subalternità.

“Nelle grosse catene, dal Simply, al Lidl, Eurospin, siamo alla giungla completa, lì non conosciamo i contratti. Tutto è un tabù, qualche lavoratore è venuto a chiedere dei consigli all’avvocato Claudio De Martino. Posso dire che la politica pesa terribilmente perché spesso crea delle isole senza legalità e rispetto delle norme. È di buon uso nelle GdO locali e non di andare a conciliazione ogni 2 anni in modo che i lavoratori non abbiano più nulla a pretendere con i sindacalisti. Ogni dipendente di supermercato svolge 80 ore di lavoro in più al mese. 6 ore al giorno per contratto, ma in realtà sono 10, per un totale di 60 ore invece delle 40 previste a settimana. 20 ore a settimana in più. Con una operazione di lavanderia queste ore non vengono mai corrisposte, si concedono dei premi, poco più di 100 euro. adesso anche le domeniche fanno parte di questo pacchetto con la liberalizzazione: ogni dipendente ha diritto a un giorno di riposo e la rotazione dovrebbe essere comunicata almeno 3 settimane prima per permettere al lavoratore di organizzarsi il suo tempo di vita, ma invece vige il sistema delle commesse comunicato pochi giorni prima. Per Natale scorso noi della Cub siamo riusciti ad avere 2 ore di pausa anziché la sola che si aveva in precedenza”.

Il Cub è deciso nella sua azione sindacale. “Non possiamo permettere che siano regalate 1000 ore, 12 giorni di ferie non usufruite e ore di permesso mai date”.

Intanto nei Decò foggiani la proprietà campana sembra stia prendendo di mira un nuovo dipendente sindacalizzato. Nei giorni una cliente in Via Gentile si è sentita male nel reparto ortofrutta, probabilmente per una intolleranza ad un frutto presente nel supermarket. Il caso è stato denunciato e gli ispettori sanitari si sono riservati di dare una risposta, dal momento che hanno trovato qualche criticità tra i banchi. Un comitato di consumatori e di cittadini è pronto a scrivere una lettera al centro di igiene di Piazza Pavoncelli.

Tags: Cubjobs actMichele Vairasupermercati Decò
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