• Contatti
sabato 18 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Colpi di scena infiniti in Ataf, Dolce perde il servizio dei biglietti. Accolto il ricorso di Astra

Colpi di scena infiniti in Ataf, Dolce perde il servizio dei biglietti. Accolto il ricorso di Astra

Di Redazione
11 Luglio 2018
in Amministrativa
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Colpo di scena all’Ataf, la società di Andrea Dolce non sarà più concessionaria del servizio di distribuzione dei titoli di viaggio e di sosta di Ataf S.p.A. presso circa 200 rivendite autorizzate nel territorio del Comune di Foggia. La Astra Società Cooperativa Sociale, rappresentata e difesa dall’avvocato Raffaele De Vitto, ha vinto il suo ricorso al  Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, contro l’Ataf, rappresentata e difesa dall’avvocato Eliana Mercuri, nei confronti Ditta Dolce Andrea, rappresentata e difesa dall’avvocato Marianna Papparella.

Nella sentenza del presidente Angelo Scafuri si ricostruisce l’accaduto: con ricorso ritualmente proposto Astra Società Cooperativa Sociale ha impugnato, chiedendone l’annullamento, il provvedimento di ammissione, contenuto nel verbale del 28 marzo 2018, della ditta individuale Dolce Andrea alla procedura di gara, indetta dalla Azienda trasporti automobilistici Foggia per l’affidamento del “servizio di distribuzione dei titoli di viaggio e di sosta di Ataf S.p.A”.

3 anni e 7 mesi, questa la durata dell’appalto. La ricorrente ha premesso che il capitolato d’oneri ha previsto, al punto 8, che le offerte sarebbero dovute pervenire, a pena di esclusione alla gara, entro il 5 maggio 2017 (ore 12), e che all’interno dei plichi – segnatamente nella busta n. 1 – dovesse essere compresa la documentazione amministrativa comprovante l’avvenuto pagamento del contributo a favore dell’ANAC, nonché – nella busta n. 2 – l’offerta tecnico-economica.

In sede di gara, secondo il ricorso, la commissione giudicatrice aveva rilevato che due concorrenti, la ditta Dolce Andrea e la ditta Express Service s.n.c., non avevano allegato la prova del pagamento del contributo a favore dell’ANAC, e che, a fronte di tale evidenza, i rappresentanti di tali ditte – presenti durante le operazioni di gara – avevano opposto di essere esenti dall’obbligo di pagamento del citato contributo in ragione del fatto che si sarebbe trattato, per la prima concorrente, di una ditta individuale e, per quanto riguarda la seconda, di una società in nome collettivo.

In data 2 ottobre 2017 la stazione appaltante ha comunicato l’esclusione delle due dittee, nel contempo, ha reso nota l’aggiudicazione provvisoria in favore della ricorrente, alla quale è stato chiesto, altresì, di allegare la garanzia definitiva e il DURC onde concludere il procedimento.

È, però, accaduto che con nota del 12 dicembre 2017 la stazione appaltante ha informato l’Astra di aver revocato i provvedimenti di esclusione precedentemente disposti in considerazione della rivalutata ammissibilità del soccorso istruttorio per la regolarizzazione dell’omesso pagamento del contributo ANAC. Qualche mese dopo, in data 7 marzo 2018, è stato, inoltre, comunicato alla società ricorrente l’annullamento in autotutela dell’aggiudicazione provvisoria.

Da qui il ricorso di Astra, per ben tre motivazioni, che il giudice amministrativo ha accolto, evidenziando anzitutto che l’obbligo di versamento del contributo ANAC è legislativamente qualificato come “condizione di ammissibilità dell’offerta nell’ambito delle procedure finalizzate alla realizzazione di opere pubbliche” (art. 1, comma 67 della legge 266/2005): una disposizione che, sul piano interpretativo, l’ANAC ha inteso nel senso che i concorrenti “sono tenuti a dimostrare, al momento della presentazione dell’offerta, di avere versato la somma dovuta a titolo di contribuzione. La mancata dimostrazione dell’avvenuto versamento di tale somma è causa di esclusione dalla procedura di scelta del contraente.

“L’omesso versamento ha costituito non una dimenticanza, bensì una scelta consapevole di due concorrenti, come conferma, a fortiori, l’espressa opposizione delle ditte escluse nel corso della seduta di gara del 5 maggio 2017, le quali hanno sostenuto che sarebbero state esenti dall’obbligo di corresponsione che era stato nei loro confronti appena sanzionato dalla commissione giudicatrice. Il pagamento del contributo in questione è stato effettuato con sensibile ritardo, ossia il 9 marzo 2018, vale a dire, come persuasivamente dedotto dalla ricorrente, “10 mesi dopo la scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione alla gara fissato dall’art. 8 del capitolato, a pena di esclusione, al 5.5.2018”, si legge nella sentenza.

Soddisfatto il legale dell’Astra, l’avvocato De Vitto: “Astra era stata aggiudicataria provvisoria già con un provvedimento dello scorso autunno che le aveva assegnato la gara in considerazione del fatto che era l’unica concorrente ammessa alla gara. Poi Ataf si è munita di un parere secondo il quale era illegittima l’esclusione dalla gara delle altre due cosicché le ha riammesse alla gara esercitando nei confronti di queste il soccorso istruttorio. All’esito di tale subprocedimento è risultato che il concorrente Dolce Andrea non poteva partecipare alla gara perché aveva omesso di pagare il contributo Anac. Sulla scorta di tale omissione, Astra mio tramite chiese la definitiva esclusione dalla gara di Dolce Andrea ma senza riscontro. Ad Astra non è restato pertanto che impugnare innanzi al Tar la mancata esclusione. Tutto questo per dire che Ataf ha speso  soldi pubblici per il parere legale, poi per farsi difendere al Tar nonostante sia nota la sua situazione di dissesto”.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: AstraAtafAutobusDolceFoggia
Articolo precedente

Grano, prezzi invariati alla Camera di Commercio di Foggia. Trattative quasi ferme, i pastai comprano prodotto estero

Articolo successivo

Mafia Mattinata, il decreto del prefetto Mariani per ora si rivela un flop. Gli affari gestiti sempre dai soliti noti

Articoli correlati

Vieste, l’architetto Marco Di Gennaro per il nuovo look dei lungomare “Mattei” ed “Europa”

Peschici avrà un nuovo piano urbanistico generale: “Era atteso da 48 anni”

Zone 30, prime richieste di sperimentazioni in città. Il caso di Viale Primo Maggio

Parcheggiare a Foggia, in arrivo la “Gps App” per il pagamento della sosta. Ecco le sue funzioni

“Nonni Vigili”, il Comune di Foggia rilancia il progetto. “Indirizzato agli aspiranti di età compresa tra 50 e 75 anni”

Comune di Foggia, interventi progettati per oltre 125 milioni. Cardellicchio: “Fatto un grande lavoro”

Ultime Notizie

Screenshot
Cronaca

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio nella zona di Sant’Aquilina. L’uomo avrebbe cercato di liberare l’animale rimasto impigliato

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024