Biglietti Ataf, Andrea Dolce: “Nessun debito, solo titoli viaggio non distribuiti”

La replica del titolare dell’azienda foggiana che si occupa della distribuzione dei titoli di viaggio a Foggia

Vi scrivo a seguito della pubblicazione, in data 26 giugno u.s., sul Vostro quotidiano online “L’Immediato.net” e sulla Vostra pagina Facebook “L’Immediato” di un articolo dal titolo “Ataf, giorni cruciali per Protect: conciliazione per i 700mila curo di ammanco. E spunta caso biglietti”.
L’articolo in questione ha riferito notizie infondate e non veritiere circa la (presunta) situazione debitoria scaturente dal rapporto contrattuale avente ad oggetto il “servizio di distribuzione dei titoli di viaggio e di sosta” intercorrente tra l’ATAF S.p.A. e la Ditta individuale “Dolce Andrea”, di cui lo scrivente, Dott. Andrea Pio Dolce, è titolare.
Infatti, è destituito di ogni fondamento il seguente sottotitolo del citato articolo: “Al caso dei parcometri si aggiunge anche quello dei biglietti dell’autobus, gestiti dalla ditta di Andrea Dolce, che dovrebbe versare alcune somme all’Azienda…”, nonché la seguente locuzione del predetto articolo giornalistico: “Al caso dei parcometri si aggiunge anche quello dei biglietti dell’autobus, gestiti dalla ditta di Andrea Dolce, il quale ha un credito nei confronti dell’Ataf di circa 13mila euro e un debito invece di circa 15mila curo. Nel dare e avere, mancano 2mila euro all’azienda del trasporto pubblico locale.”
In proposito, si evidenzia che il contratto per l’affidamento del servizio di distribuzione dei titoli di viaggio e di sosta summenzionato, stipulato tra ATAF S.p.A. e la Ditta dello scrivente e richiedente a seguito di regolare aggiudicazione della gara d’appalto per il relativo affidamento, prevede la consegna dei titoli di viaggio e sosta da parte di ATAF S.p.A. “in conto deposito” presso la sede della Ditta per la successiva consegna ai punti vendita, con l’obbligo di far recapitare alla predetta Azienda gli introiti dei titoli effettivamente distribuiti, al netto degli aggi riconosciuti alle rivendite, con consegna contestuale della documentazione comprovante i titoli ceduti alle varie rivendite per l’emissione da parte di Ataf della relativa auto fattura.
A garanzia di tutti gli obblighi contrattualmente assunti, la Ditta dello scrivente ha, peraltro, prestato la cauzione di Euro 30.000,00 mediante polizza fideiussoria.
Non risponde, dunque, al vero che, come sostenuto nel Vostro articolo “Nel dare e avere, mancano 2mila euro all’azienda del trasporto pubblico locale”, in quanto non trattasi di mancati versamenti di denaro o di introiti non corrisposti ad ATAF S.p.A., bensì del quantitativo monetario corrispondente al valore dei titoli di viaggio e di sosta in conto deposito presso la sede aziendale non ancora distribuiti alle rivendite autorizzate e, quindi, non ancora ceduti.

Andrea Dolce