Maltempo, bombe d’acqua distruggono interi raccolti in provincia di Foggia

Le violente grandinate e bombe d’acqua di maggio, in agro di Lucera, Foggia, Orta Nova, San Severo, Rignano Garganico, Troia, Biccari e Alberona, hanno distrutto interi raccolti

CIA Capitanata invita gli agricoltori che hanno subito danni a seguito delle calamità atmosferiche nei primi dieci giorni di maggio a recarsi presso le sedi comunali e zonali della Confederazione per compilare il modulo di segnalazione. In una riunione presso l’Ufficio Provinciale dell’Agricoltura a Foggia, in data 17 maggio, con il dirigente del Servizio Territoriale Foggia del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia Pasquale Solazzo e il funzionario dello stesso ufficio Michele De Nittis, incaricato per i sopralluoghi, il direttore provinciale CIA Capitanata Nicola Cantatore ha appreso che la ricognizione in corso ha interessato finora Cerignola, nel foggiano, e Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia nella Bat. Non sono pervenute, infatti, altre segnalazioni dal territorio, ragione per cui CIA-Agricoltori Italiani sollecita gli imprenditori agricoli delle zone colpite da grandine e bombe d’acqua che si sono abbattute in particolare nel Tavoliere e sui Monti Dauni il 3, il 5, l’8 e il 10 maggio a rivolgersi alle sue sedi territoriali che raccolgono la necessaria documentazione per poi inoltrarla agli uffici competenti. Le sedi CIA sono a disposizione degli agricoltori per informazioni, chiarimenti e per la compilazione del modello.

“Siamo a conoscenza di danni ingenti alle colture che potrebbero aver superato il 30% della produzione lorda vendibile, condizione che consente di attivare gli interventi contributivi e creditizi ex post del Fondo di solidarietà nazionale, ai sensi del decreto legislativo n. 102/04 – afferma il direttore CIA Capitanata Nicola Cantatore – Abbiamo ricevuto una serie di segnalazioni informali ma, per avviare le procedure di accertamento, delimitazione dei territori interessati dall’evento eccezionale e riconoscimento, gli agricoltori sono tenuti a presentare in forma scritta la segnalazione che costituisce presupposto essenziale per l’accesso ai benefici di legge. Tutte le sedi territoriali CIA-Agricoltori Italiani sono a disposizione degli agricoltori per assisterli nelle procedure”.

Le violente grandinate e bombe d’acqua di maggio, in agro di Lucera, Foggia, Orta Nova, San Severo, Rignano Garganico, Troia, Biccari e Alberona, hanno distrutto interi raccolti. Pomodori, asparagi, ceci, vite, cipolla da seme e seminativi, frutteti, pesche e percoche, mandorli e ulivi, già reduci dalle gelate di febbraio, sono stati pesantemente colpiti. Anche il grano, in alcune zone, è stato letteralmente abbattuto dalla furia dei nubifragi che non hanno risparmiato nemmeno fave, avena ed orzo. “Ci sono agricoltori che in pochi minuti hanno visto andare in fumo i loro sacrifici – afferma il presidente CIA Capitanata Michele Ferrandino – Ai raccolti persi bisogna aggiungere danni nel lungo periodo subiti dalle piante. Sulla base delle prime informazioni raccolte nell’immediatezza delle avversità atmosferiche, ci sono aziende che dovranno far fronte a costi produttivi sempre più onerosi”.

CIA-Agricoltori Italiani Puglia ha provveduto a richiedere lo stato di calamità all’indomani dell’ondata di maltempo e il presidente regionale Raffaele Carrabba ha rimarcato la necessità di rivedere l’impianto delle misure a sostegno del settore finalizzate al ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato: “Stiamo assistendo ad eventi calamitosi sempre più intensi, fenomeni con cui probabilmente dovremo imparare a convivere ma che richiedono necessariamente un nuovo sistema assicurativo e ristori tempestivi per consentire alle imprese di ripartire”.