Attività fisica adattata in Puglia, via libera al regolamento. “Criteri per servizi di qualità e tutela per gli utenti”

 La legge, innovando il settore, affida ad un regolamento la disciplina di dettaglio su modalità e criterio per l’accesso, la prescrizione, l’erogazione, la definizione dei costi e la verifica della sicurezza e della qualità del programma AFA

La II Commissione presieduta da Mino Borraccino ha espresso parere favorevole a maggioranza sul regolamento in materia di riconoscimento, somministrazione e tutela dell’attività fisica adattata (AFA), recentemente introdotto nella legislazione nazionale.  La legge, innovando il settore, affida ad un regolamento la disciplina di dettaglio su modalità e criterio per l’accesso, la prescrizione, l’erogazione, la definizione dei costi e la verifica della sicurezza e della qualità del programma AFA.

“Il via libera della seconda Commissione regionale al regolamento in materia di riconoscimento, somministrazione e tutela dell’attività fisica adattata (AFA), in precedenza votata dall’assemblea regionale, è l’ulteriore riconoscimento della bontà di una iniziativa legislativa, della quale sono stato promotore con il collega Peppino Longo – ha dichiarato il capogruppo dei Popolari alla Regione Puglia, Napoleone Cera -.  La legge che abbiamo proposto, attraverso il regolamento approvato in commissione, disciplina nel dettaglio le modalità e i criteri per l’accesso, la prescrizione, l’erogazione, la erogazione e la definizione dei costi relativi all’attività fisica adattata, senza tralasciare gli aspetti di verifica della sicurezza e della qualità professionale. S’introducono così riferimenti per offrire un servizio più qualificato e di maggiore tutela per gli utenti, oltre a rappresentare uno strumento all’avanguardia per gli operatori del settore e per le stesse strutture che saranno chiamate a garantire il servizio, visto che dovrà essere svolta da personale altamente qualificato e in strutture, riconosciute dalle Asl territoriali, che avranno ottenuto la certificazione di palestra etica. Insomma, come ho avuto modo di ricordare nel momento dell’approvazione della legge regionale, l’attività fisica adattata, colmando una mancanza nel panorama regionale, riduce il rischio di alcune malattie e previene l’insorgere di altre disabilitanti, permettendo di coniugare la salute al benessere psicofisico, visto che i programmi dell’AFA sono orientati al mantenimento delle abilità motorie e alla modifica dello stile di vita”.





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