Festa Polizia, il questore: “Nel Foggiano scarso rispetto regole”. Caso Gargano: “I viestani non saranno mai soli”

Nel 166esimo anniversario della PS, diffusi i numeri dei reati in Capitanata. Aumentano gli omicidi nonostante un calo generale che lascia ben sperare. Della Cioppa: “Sicurezza va costruita anche dalla gente”

Omicidi in ascesa ma vistoso calo dei reati in generale in provincia di Foggia. Questo emerge dai dati diffusi questa mattina dalla questura nel giorno della festa per i 166 anni della Polizia di Stato. 18 gli omicidi volontari consumati dall’1 aprile 2016 al 31 marzo 2017, 22 quelli dall’1 aprile 2017 al 31 marzo 2018. Ma considerando anche gli altri reati, dai tentati omicidi ai furti, passando per rapine, estorsioni, usura e droga, i numeri sono incoraggianti. Sono infatti 33.678 i delitti commessi dall’1 aprile 2016 al 31 marzo 2017 e 30.780 quelli dall’1 aprile 2017 al 31 marzo 2018. Un calo di circa 3mila reati che fa ben sperare ma di certo non basta.

“Non possiamo dirci soddisfatti – ha detto il questore, Mario Della Cioppa durante il suo intervento nell’auditorium della facoltà di Economia in via Caggese -. Ci vorrà tempo per battere le mafie ma vi posso assicurare che non c’è nessun uomo o donna nella squadra Stato che non creda in quello che fa. Da mesi sono in atto controlli h24 nelle 5 macroaree di questa provincia. Oltre alla polizia ci sono 104 militari tra carabinieri e Guardia di Finanza dispiegati sul territorio oltre a quelli ordinari”. Della Cioppa ha insistito molto “sull’arrogante senso di illegalità presente nel Foggiano che aumenta comportamenti incivili. È quindi necessario costruire un senso di responsabilità comune. Solo insieme si vince”.

Il questore ha evidenziato “l’attenzione prestata al reparto della squadra mobile a cui è affidato sempre il massimo supporto possibile. E la valorizzazione della Digos (su espressa richiesta del capo della Polizia, Franco Gabrielli) che ha portato ad una recente e importante operazione antiterrorismo. Potenziati, inoltre, i gruppi investigativi locali. Mentre il gruppo Gargano resta un avamposto necessario per contrastare la mafia del promontorio”. Inevitabile una battuta su quanto sta avvenendo a Vieste: “Abbia fiducia il sindaco Nobiletti (presente anche lui stamattina, ndr). Vieste e i viestani non saranno mai soli”. Della Cioppa ha poi fatto sapere di essere piuttosto fiducioso in vista dei risultati delle indagini relative ad alcuni dei casi più spinosi degli ultimi mesi. A breve, infatti, sono attese novità su almeno due degli omicidi più efferati avvenuti in provincia di Foggia.

Un passaggio anche su promozioni importanti all’interno del corpo come quelle di Antonio D’Introno e Giuseppe Piemontese, entrambi saliti al grado di Primo Dirigente come annunciato qualche giorno fa da l’Immediato.

La chiusura dell’intervento, però, Della Cioppa l’ha dedicata ancora una volta ai foggiani. “Questa provincia ha uno scarso rispetto regole perciò il coinvolgimento della popolazione è davvero fondamentale. La sicurezza va costruita anche dalla gente attraverso la partecipazione attiva alle dinamiche sociali”. 

Stamattina era presente in auditorium anche il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro, quello di Bari, Giuseppe Volpe, il pm della DDA, Giuseppe Gatti e il sacerdote antimafia di Libera, don Luigi Ciotti. Con loro anche tutti i rappresentati delle forze dell’ordine locali e il prefetto di Foggia, Massimo Mariani. All’incontro c’era una delegazione di studenti della scuola media Murialdo.





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