Il gabbiotto delle polemiche, Frattulino: “È utilissimo. Le critiche? Me le aspettavo…”

Replica alle accuse: “Questo presidio non va confuso con un ufficio di polizia locale, perché non ha orari di riferimento e non ha compito di piantonamento”

Arriva in Viale XXIV Maggio alla guida dell’auto civetta, utilizzata dal Comando per passare inosservati in incognita e multare le situazioni anomale sul fronte abusivismo e codice della strada in centro, il maggiore Paolo Frattulino per rispondere alle accuse mosse dal consigliere comunale foggiano Pasquale Cataneo in un video della nostra testata web, che ha scatenato polemiche, ironie e reazioni nella cittadinanza.



A l’Immediato l’ufficiale della Polizia municipale anzitutto fa una precisazione sulle definizioni. “Il termine gabbiotto non mi piace, nel gabbiotto ci stanno le bestie, questo è un presidio da non confondere con un ufficio di polizia locale, perché non ha orari di riferimento. Questo presidio non ha compito di piantonamento”, spiega in esordio. A suo avviso sarebbe impensabile avere 2 unità fisse nel “gabbiotto”. Quegli agenti fermi in attesa sarebbero improduttivi e lontani dai luoghi di reale bisogno.

È illogico che la polizia locale, che sta concentrando i suoi sforzi nel quartiere ferrovia tenga fisse 2 unità qui. Abbiamo 2 unità in forma stabile in Via Podgora con l’auto e altre 2 unità appiedate nel Viale che hanno come front office il presidio”. Precisa inoltre che la postazione non può essere h24, un turno totale previsto solo per il servizio infortunistica e per la centrale radio per le emergenze. “Il presidio è utilissimo per dare segnalazioni, ma va detto che per 4 giorni a settimana si fanno servizi interforze e il personale contribuisce per tali servizi”. Non può essere “perduto” al gabbiotto.
Il maggiore è convinto che la postazione sarà a pieno regime con il targa system, che sta per essere ultimato. “Quando c’è stata l’inaugurazione, dissi già che qualunque fosse l’approccio saremmo stati criticati. Se stessimo fissi nel presidio ci prenderebbero per sfaticati, se non ci siamo siamo accusati dell’inutilità della postazione. Comunque la facciamo sbagliamo.
A loro fa comodo stare qui dentro,  si portano il giornale e leggono, si riposano. Non è produttivo, noi dobbiamo camminare. Questo è solo un mini ufficio nel quale rapportarsi con i cittadini”.