Burian paralizza la campagna elettorale, candidati scatenati sui social. Lia posta asinelli, M5S organizza una pizzata

Lia Azzarone posta asinelli

L’ondata di gelo di Burian rischia di paralizzare, a sette giorni dal 4 marzo, una campagna elettorale già poco dinamica a causa dell’alto tasso di disaffezione alla politica. È saltato l’appuntamento di oggi con il Ministro Andrea Orlando e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Pd sta verificando la possibilità di organizzare l’evento in altra data antecedente allo svolgimento delle elezioni politiche, come fanno sapere gli staff baresi. L’evento, previsto in Fiera, avrebbe di certo riscaldato gli animi degli elettori ideologicamente del campo del centrosinistra e avrebbe anche offerto ai tanti indecisi degli scenari interni al partito, con la saldatura delle due correnti dem anti Renzi, trattenendo quei voti in fuga verso M5S, LeU e Potere al Popolo.

Confermata invece, a meno di cambi di scena, la conferenza stampa in notturna di questa sera di Forza Nuova col leader Roberto Fiore.

Quelli dello scorso weekend sono stati forse gli ultimi tour a velocità sostenuta da parte dei vari schieramenti sul Gargano e sui Monti Dauni. Per i candidati in queste ore non resta che affidarsi ancora di più ai social e ai media, con interviste in studio e video autoprodotti dagli staff da “sparare” direttamente in rete.

Passiamo in rassegna le diverse strategie.

A sinistra

Roberto Cappucci di Potere al Popolo, capolista sangiovannese, punta tutto su una “pubblicità” comparativa. Ha postato la sala del palazzo comunale di San Giovanni con un buon numero di uditori raffrontandola al manipolo di persone sotto il gazebo di Casapound sempre nel paese di San Pio e sta veicolando un video di scherno politico nei confronti del “nemico” garganico di sempre, ossia l’onorevole Angelo Cera.

Sovente assente per motivi di lavoro, la capolista di Liberi e Uguali alla Camera Gianna Fratta, invece, dopo aver diffuso i dati di LabParlamento dello scorso 7 febbraio, secondo i quali il suo seggio è in lizza insieme a quello dell’altro capolista, il leghista Joseph Splendido, ha sui social una strategia classica, con immagini e pensieri dai diversi posti raggiunti. Ieri la direttrice d’orchestra era sul Gargano, a Mattinata e Vieste. “Purtroppo due paesi in cui la mafia piega il lavoro di onesti operatori del turismo o della ristorazione, in cui la destagionalizzazione è ancora un miraggio, in cui manca una vision strutturata che affianchi alle bellezze paesaggistiche le potenzialità della cultura. Sarò felice di impegnarmi per il loro rilancio”, ha comunicato a tutti i suoi contatti. Quasi una campagna a parte quella della componente di Articolo 1 MdP dentro LeU. Si richiama alla storia e ai valori Gianluca Ruotolo. “Facciamo campagna elettorale sotto lo sguardo benevolo e sognante di un giovane Enrico Berlinguer. Che oggi, probabilmente, ci direbbe che stiamo facendo la cosa giusta”, ha voluto sottolineare. La suggestione punta al cuore. 25 likes sono assicurati.

Nel centrosinistra

La candidata all’uninominale Lia Azzarone, che ha scelto il claim “la scelta giusta”, intervalla momenti e foto di incontri organizzati a piccole pause e scorci della campagna elettorale, come gli splendidi asinelli incrociati sulla Montagna Sacra. La segretaria provinciale del Pd continua a comunicare le buone prassi del Governo e della Puglia, come l’intervento della Regione che ha stanziato oltre 450.000 per il dragaggio dello specchio d’acqua portuale di Rodi Garganico. Più intimi invece gli appuntamenti con le imprese e i grandi elettori di Confartigianato come il “buon aperitivo” di domenica nei pressi del Centro Igiene, che escono dal radar dei comunicatori.

Il candidato all’uninominale San Severo Rosario Cusmai si diverte di più su Instagram, dove però è sbarcato da poco. Lì ha più libertà, ma ancora non si lancia in video dal territorio, che diventerebbero virali, per lui che sinora ha macinato più chilometri di tutti. Anche l’accademico Massimo Russo si è abbandonato al più classico panorama “sturm und drang” da Vieste, regalando un’immagine mozzafiato prima della neve. Buone camere dell’eco per lui e grande partecipazione da parte dei suoi contatti più fidelizzati, che condividono i suoi post sponsorizzati. Iaia Calvio è l’unica a condividere i messaggi di Matteo Renzi. Solo tre i mi piace, con l’avvertimento della candidata del listino camerale al numero due dopo Michele Bordo: “Non insozzate la mia pagina, perché in caso contrario gli “sputi mediatici” io li elimino senza se e senza ma”.

Chiede un confronto pubblico con i candidati degli altri schieramenti, la capolista al Senato di Insieme Maria Emilia De Martinis. “Da tempo è stata chiesta al sindaco di Foggia l’istituzione della Consulta comunale per la Legalità. Proprio a Foggia, Berlusconi e Salvini sono al governo cittadino da quattro anni”, ha scritto sulla sua pagina fan molto piccola, ma certamente propedeutica alle prossime amministrative per l’avvocato della Camera Minorile.

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Nel M5S

Gli ultimi giorni sono stati dominati dal caso Antonio Tasso. Appena 80 views per il bel video “pulito” di Marco Pellegrini, candidato all’uninominale senatoriale, nel quale l’ingegnere senza le imbracature di magliette e gadget pentastellati, in maniera molto sciolta e charmant, con le parole in sovraimpressione, illustra i punti salienti del programma di Luigi Di Maio. Sembra che la comunicazione del M5S, come per il nazionale, si farà sempre più “dura” e martellante negli ultimi giorni. Ci saranno di certo sorprese. I candidati 5 Stelle hanno scelto la rete per comunicare l’evento di autofinanziamento del prossimo 1 marzo, presso la Pizzeria La Tufara, dalle 20.30, a Foggia. “Il candidato che ti serve. La pizza… sarà anche una serata per rispondere alle vostre domande e per stare insieme”, annunciano. 15 euro, il costo della pizzata.

Nel centrodestra

Si vede la regia della società Sinkronia di Enzo Palma, che si avvale dei ragazzi dell’Accademia di Belle Arti, per l’azzurra Michaela Di Donna, candidata all’uninominale foggiano camerale. La sua pagina fan è quella che offre il messaggio più variegato. Foto di incontri, interviste con le giornaliste tv, momenti di vita privata, video sul modello di Silvio Berlusconi, propaganda vera e propria, attimi scaramantici, piccole autoironie, clippini. Quasi una campagna perfetta, ma pur sempre solo di vetrina, manca l’interazione con gli utenti e l’ascolto, che renderebbero lo staff primo, almeno sulla carta.

Normale amministrazione social invece per Giandiego Gatta, Sergio Silvestris e gli altri candidati del listino. Il capolista della Lega Joseph Splendido, a differenza di altri suoi competitor e alleati, ha scelto di non aprire il suo privato agli elettori. Poche vanità per lui. I suoi profili sono infatti utilizzati dalla Blu promotion per diffondere massicciamente i temi della campagna elettorale salviniana, con i manifesti e il rimbalzo degli articoli dei giornali d’area. Sembra quasi che voglia saturare la rete con gli slogan. Interviste e temi per l’avvocato, nessun vezzo, nessuna familiarità, vuole essere solo “politico”.

Sulla stessa linea anche Antonella Spezzati, candidata al Senato, la quale preferisce una campagna fatta di idee e di volti. Tanti gli appuntamenti nei giorni scorsi, ma con le strade innevate? Il comunicatore Antonio Di Giorgio dovrà di sicuro moltiplicare gli sforzi e i video.

Senza una linea programmata la campagna social di Angelo Cera, il quale essendo così dirompente di persona e sui media, dove ogni articolo su di lui schizza e polarizza attenzioni sia in negativo sia in positivo, non ha bisogno di Facebook, Instagram e degli altri network.

A destra

Tutta nazionale la campagna di Rocco Finamore di Casapound così come anche quella di Mimmo Carlucci di Forza Nuova, che riprende finanche una lettera di Pier Paolo Pasolini scritta ad Alberto Moravia sull’antifascismo come “arma di distrazione di massa dal consumismo strisciante”.





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