Il leghista Sasso prende di mira Angiola (M5S). “Si tagliava lo stipendio da consulente della Giunta Vendola?”

Da sx, Sasso e Angiola

Nunzio Angiola ha mai pensato di tagliarsi lo stipendio quando lavorava per la Giunta Vendola? Con questa domanda fulminante  inizia la battaglia della Lega contro il Movimento 5 Stelle. A porla contro il suo competitor, il docente di Amministrazione e Management delle Aziende Pubbliche all’Unifg,  è il coordinatore regionale Rossano Sasso capolista e candidato al collegio uninominale Puglia 5 .

Il candidato pentastellato è stato per lungo tempo un consulente dell’amministrazione di Nichi Vendola. Ma non solo, chi conosce la sua professionalità, ricorderà studi e consulenze per moltissime altre amministrazioni. Dal Comune di Monte Sant’Angelo, dove era di casa col sindaco Nigri, al Consorzio per la Bonifica della Capitanata dove ha formulato l’odiato piano di riorganizzazione del personale di spending review ai tempi dell’alleanza di cemento e di carne bovina Salcuni-Zanasi (Coldiretti-Confindustria). La razionalizzazione delle spese nell’Ente di Corso Roma a Foggia riguardava solo la struttura e i dipendenti, non certo la sua parcella, come è noto.

Sasso non fa sconti e non nasconde la mano, dentro la cornice delle attuali polemiche rimbalzate con l’inchiesta delle Iene sui rimborsi e sui candidati massoni a Napoli portata alla luce da Il Mattino e poi ripresa da Il Fatto quotidiano.  

“Davanti alle tv predicano di volersi battere per gli ultimi, per i poveri, per i diseredati, dichiarano di essere moralmente superiori e chiedono di essere votati perché si tagliano lo stipendio e intendono combattere la spesa delle pubbliche amministrazioni. Peccato che però poi candidino qualcuno che, oltre ad avere lo stipendio più che dignitoso da professore universitario, non disdegni di ricoprire numerosi incarichi con le p.a.
Mi riferisco al Prof. Angiola, candidato del m5s al collegio uninominale alla Camera di Altamura Puglia 5, e mio diretto avversario. Chiariamo subito una cosa: tutto perfettamente legittimo, ma politicamente curioso. Mi fa specie infatti sapere che un altissimo esponente del partito di Grillo e Di Maio, stando ad alcuni documenti ufficiali della Regione Puglia,
abbia avuto incarichi per la bellezza di 89.000 euro lordi all’anno per 3 anni, con delibera del 2013 della Giunta di Niki Vendola. Avete capito bene: un grillino che lavorava per Vendola. Oggi si candida in un partito che professa il reddito di cittadinanza di 780 euro, ma fino a poco tempo fa pare proprio che abbia percepito, legittimamente, lo ribadisco, incarichi notevoli”. Il prof Angiola dovrebbe dare qualche spiegazione all’elettorato grillino, conclude Sasso.





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