Una sola donna in giunta, Tar boccia Comune di Carpino. Ruo: “Trionfo legalità”

Il Tar di Bari con l’ordinanza 14 dell’11 gennaio 2018 ha bocciato l’ennesima giunta illegittima irrispettosa della Legge 56/2014 (legge Delrio). Stavolta a Carpino. Sulla questione esprime grande soddisfazione la Consigliera di Parità della Regione Puglia Serenella Molendini.

Ieri infatti è stata accolta l’istanza cautelare presentata dalla Consigliera regionale difesa dall’Avvocata Annarita Armiento del Foro di Foggia. In una nota stampa Serenella Molendini evidenzia che l’ordinanza del TAR annulla la nomina della Giunta di Carpino (con una sola donna) e tutti gli atti successivi e le deliberazioni della stessa Giunta perché in illegittima composizione “considerato che ai sensi dell’art. 1, comma 137, della legge n. 56 del 7 aprile 2014 la parità di genere nella composizione delle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti deve essere perseguita con tutti i mezzi adeguati allo scopo e ragionevolmente a disposizione dei soggetti ai quali la legge demanda tale adempimento.”

Secondo la Consigliera è molto interessante l’Avviso Pubblico emanato dal Sindaco Rocco Di Brina. “Rilevato che il Sindaco ha indetto un interpello, pubblicato all’albo pretorio dal 27 settembre 2017 al 2 ottobre 2017, rivolto ad aspiranti di sesso femminile alla carica di assessore della Giunta del Comune resistente ma che i requisiti richiesti per la presentazione delle candidature, non posseduti, per quanto risulta, dagli altri assessori, sembrerebbero in ogni caso poco rispettosi della stessa ratio perseguita dalla su richiamata normativa (cfr. in particolare il requisito della pregressa esperienza politica); Ritenuto, altresì, che l’inadeguatezza della procedura seguita emergerebbe anche dall’esiguità del termine previsto per la presentazione delle candidature (soli 5 giorni); Ritenuto pertanto che tali circostanze appaiono prima facie, escludere la prova che il Sindaco abbia assolto l’onere di diligenza richiesto dal citato art. 1, comma 137, così come interpretato dalla giurisprudenza….” Si accoglie l’istanza cautelare insomma.

Molendini ringrazia pubblicamente la legale Armiento “per questo altro importante obiettivo conseguito dall’Ufficio della Consigliera Regionale di Parità della Puglia sul ripristino della legalità e del principio di non discriminazione”.

A sollevare la questione fu l’oppositore in consiglio comunale Rocco Ruo, che oggi a l’Immediato si mostra orgoglioso per la decisione del Tar. “Giunta azzerata, grazie al trionfo della legalità. La vicenda di Carpino è l’emblema di un Pd territoriale avulso dal Pd nazionale. Siamo di fronte ad un sindaco che alla seduta di insediamento subito dopo aver giurato fedeltà alla Costituzione immediatamente dopo la vìola”.