Controlli a tappeto nell’Alto Tavoliere, arresti e perquisizioni. Saranno potenziati durante feste

Con l’approssimarsi delle ormai imminenti festività natalizie, i carabinieri della Compagnia di San Severo hanno ulteriormente intensificato l’attività di controllo e di presidio del territorio. Nel corso degli ultimi giorni, infatti, i militari dell’Arma si sono concentrati in servizi finalizzati sia alla repressione dei reati, ed in particolare quelli relativi al traffico di  stupefacenti, sia alla loro prevenzione, presidiando in particolare le vie del centro e dello shopping sanseverese, e i risultati non hanno tardato a mostrarsi.

I carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM hanno infatti tratto in arresto Christian Di Milo, classe ’87, e Elia Ranieri, classe ’86. I due erano stati notati a bordo di un veicolo in sosta da diversi minuti in via Lufino, quando sopraggiungeva un terzo soggetto a bordo di uno scooter e con il quale rapidamente si scambiavano un qualcosa. Ritenendo di aver assisto ad un episodio di spaccio di stupefacente, i militari sono immediatamente intervenuti, bloccando i due. Nel corso della perquisizione veicolare e personale, operata sul posto, sono state rinvenute diverse dosi di eroina, cocaina e hashish, nonché due coltelli a serramanico con evidenti tracce di stupefacente, ragione per cui i carabinieri li hanno dichiarati in arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di armi da taglio.

L’attività dell’Arma è stata estesa anche ai centri urbani più piccoli dell’Alto Tavoliere, ed in particolare a Serracapriola e Chieuti, dove i militari hanno dato esecuzione a due distinti provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria. Il primo proprio a Serracapriola, dove è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Luciano Emanuele Forte, nei cui confronti pendeva un’ordinanza di carcerazione per i reati di rapina e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, reati commessi nello scorso agosto in Rimini. L’uomo, raggiunto dai militari, è stato condotto presso il carcere di Foggia. A Chieuti, invece, è stata eseguita una seconda ordinanza, questa volta nei confronti del cittadino marocchino Mustapha Malek. L’uomo, che si trovava già agli arresti domiciliari, era stato arrestato dagli stessi carabinieri nei giorni scorsi per i reati di tentata evasione, furto di energia elettrica e porto abusivo di arma da taglio. Proprio in ragione delle violazioni al regime cui era sottoposto riscontrate dai militari, l’autorità giudiziaria ha disposto l’aggravamento della misura e la carcerazione dello straniero.

Dal punto di vista della prevenzione, lo sforzo della benemerita si è invece concretizzato in oltre 50 pattuglie che, giornalmente, si sono alternate sul territorio di San Severo, garantendo un capillare ed efficace controllo del territorio. Negli ultimi tre giorni sono state infatti identificate, censite e controllate 165 persone, di cui 70 con precedenti di polizia o pregiudicate, e 130 autovetture di cui 6 sono state sequestrate per mancanza della copertura assicurativa. Infine, anche in ragione dei recenti e terribili incidenti che hanno avuto luogo sulla statale 16, e che in alcuni casi sono costati la vita agli automobilisti, sono stati effettuati dei servizi preventivi proprio sul tratto sanseverese della statale, nel corso dei quali i carabinieri hanno proceduto a sanzionare le condotte più pericolose, elevando 18 contravvenzioni per guida con utilizzo di cellulare, eccesso di velocità e omesso utilizzo delle cinture di sicurezza, procedendo anche al deferimento in stato di libertà di due automobilisti, sorpresi alla guida in stato di ebbrezza, ai quali è quindi anche stata sequestrata l’autovettura e sospesa la patente di guida.

Tali servizi straordinari di controllo del territorio, anche grazie al prezioso supporto fornito dal personale dell’11° Reggimento carabinieri Puglia, presente nel centro dauno con la Compagnia di Intervento Operativo e con la squadra di Supporto all’Arma territoriale, proseguiranno nei prossimi giorni, interessando i principali centri dell’Alto Tavoliere.





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