“Non c’è pericolo che possa commettere altri reati”, revocata misura interdittiva a giudice Cristino

Michele Cristino

Il gip Domenico Zeno ha revocato la misura interdittiva nei confronti del giudice Michele Cristino, magistrato foggiano travolto dallo scandalo degli esami truccati per commercialisti. Ok, dunque all’istanza proposta dal legale di Cristino che chiedeva la revoca della misura di sospensione dall’esercizio della pubblica funzione di vicepresidente della terza sezione della Commissione Tributaria provinciale di Foggia e di Presidente della Commissione Tributaria provinciale di Foggia. “Rilevato che la suddetta misura scade il 31 dicembre 2017 – si legge nel provvedimento -, che il Cristino è stato rinviato a giudizio e pertanto non sussiste più il pericolo di inquinamento probatorio, che non sussiste più il pericolo di commissione di altri reati, sol se si considera l’impatto che ha avuto l’emissione del provvedimento interdittivo nei suoi confronti a fronte del ruolo ricoperto in seno alla magistratura contabile e a quella ordinaria (il Cristino è un magistrato in pensione), certamente idoneo a rappresentare una notevole remora a commettere ulteriori reati, si revoca nei suoi confronti la misura interdittiva”.

Ricordiamo che Cristino è stato rinviato a giudizio in compagnia di Claudia De Pascale (candidata che avrebbe ottenuto favori), suo papà Silvio quale intermediario, e i “solutori” Costanza Piccirilli e Anna Laura De Biase, queste ultime in quanto avrebbero scritto alcune tracce. Prosciolto Alberto Pedone. Le accuse ipotizzate a vario titolo sono abuso in atti d’ufficio, rivelazioni di notizia d’ufficio e violazione della legge di plagio in tema di esami. Si va a processo il 18 gennaio 2018.