Buio pesto a Vico, sindaco ammette: “Illuminazione non va”. Sfottò sul web

Michele Sementino

di ANTONELLA SOCCIO

“Sono il primo a riconoscere che l’illuminazione a Vico non va bene. La problematica riguarda il Corso e l’angolazione dei 60 pali storici”. Non si nasconde il primo cittadino del Comune garganico Michele Sementino, dopo le polemiche e l’esposto di residenti e commercianti che lamentano il buio pesto in alcune strade centrali del paese. La società di Pietramontecorvino, la Cetola srl di in ATI con NEXT S.R.L., si è aggiudicata l’affidamento in concessione del servizio, unica partecipante alla gara svolta in Stazione Unica Appaltante in Provincia, e percepirà 110mila circa all’anno per 11 anni e sei mesi. Secondo i piani dovrebbe proporre un servizio di pubblica illuminazione in “cui l’innovazione tecnologica diventa la principale leva per la diminuzione dei costi, individuando tutti gli interventi di riqualificazione che possano generare risparmio energetico”. Sostituzione delle lampade, installazione di modulatori di potenza, impianti di telecontrollo con un sistema di telecontrollo che consente la supervisione e il monitoraggio continuo dei parametri funzionali. Questo lo schema, ma il Comune ha verificato che la luminanza di 60 pali non è quella adeguata. Altri 20 punti luminosi in altre zone rispettano i parametri del led, ma l’angolazione non è giusta. Il centro del Comune della Montagna Sacra si è ritrovato nel buio più nero, creando disagi.

“I recenti lavori di risparmio energetico, con sostituzione delle lampade ad incandescenza con quelle a LED, stanno provocando un diffuso allarme e proteste nella comunità a causa di una forte e inspiegabile diminuzione d’illuminazione nelle vie, nei quartieri e, soprattutto, lungo il corso principale del paese, che vede via Di Vagno, corso Re Umberto, Fuoriporta, considerate le vie delle vetrine e del commercio, ridotte ad illuminazione crepuscolare, come i viali cimiteriali. La scadente illuminazione a LED ha provocato, e sta provocando, una improvvisa desertificazione di consumatori, visitatori, curiosi, cittadini a passeggio, provocando un rilevante danno economico da attribuirsi allo stravolgimento e misero impatto d’immagine che si ripercuote pesantemente su negozi, studi professionali, attività artigianali e di altro genere. I sottoscrittori del presente esposto fanno rilevare che, la corretta illuminazione pubblica è “ servizio primario “ nella vita quotidiana di una comunità, sia per garantire sicurezza ai cittadini, sia quale componente principale dell’immagine del paese”, si legge nell’esposto.

Il sindaco intanto ha diffidato l’azienda dei Monti Dauni. “Se avessi avuto disponibilità comunali non sarei andato a gara, col senno di poi, preferirei qualche strada più malconcia per un risparmio sull’energia elettrica, che oggi è a tutto vantaggio della ditta. Ero orientato a realizzare direttamente con fondi comunali l’efficientamento energetico dell’impianto, ma purtroppo andavamo incontro a danni erariali e a segnalazioni da parte della Corte dei Conti. L’obiettivo principale con i led era la riduzione dell’inquinamento luminoso”, ammette a l’Immediato. Il costo energetico per l’amministrazione vichese ammontava a 250mila euro all’anno, che col bando si sono già ridotti del 10%. Ma il risparmio attuale sarà un beneficio della sola azienda.

Quali sono oggi i passi della Giunta Sementino? Con la diffida in danno, la ditta dovrà mettersi in regola e garantire una perfetta luminanza dei pali. Qualora Cetola srl non volesse adeguarsi, il Comune è pronto ad avviare una causa, espungendo il Corso mal illuminato dall’affidamento, in modo da gestire da sé la luce della via principale del paese. “Non credo che alla ditta saranno così sciocchi da non rispettare le nostre prescrizioni, spero che non ci trascinino in un contenzioso, anche perché li abbiamo ridotti all’osso. Si è chiusa da poco una causa di mobbing all’ex comandante dei vigili, avviata con la vecchia amministrazione Damiani. Aveva chiesto 300mila euro, ma abbiamo vinto e ci ha pagato le spese legali. C’è poi la causa con al Sieco che risale al 2010 e che forse perderemo, saremo condannati”.

Sul web non mancano le ironie sull’illuminazione a Vico. Ci sono artisti della fotografia e non solo, come Paolo Amorico, vichese di adozione, che si sono sbizzarriti in immagini cult e noir. Secondo Sementino, però, tutto fa brodo in una fase preelettorale nazionale e locale. Anche il buio imprevisto. Il professor Scaramuzzo, medico ed ex forzista, sta già scaldando i motori per le prossime elezioni amministrative,  sostenuto da più di un king maker assoluto della politica garganica.





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