“Pd in mano a lobbies. Niente alleanze”. Nobile (SI) avverte: “Quarto polo nostro obiettivo”

di ANTONELLA SOCCIO

“Come abbiamo detto più volte, non abbiamo nessuna intenzione di allearci con il Pd”, inizia con questa certezza il colloquio del dirigente nazionale di Sinistra Italiana, Mario Nobile con l’Immediato. “Sinistra Italiana non si alleerà con il Pd né con altri soggetti che comporranno quella lista unica. Non ci alleeremo né prima né dopo, categoricamente no e parlo da dirigente nazionale del partito. Andremo a fare una lista unica con chi è alternativo al Pd, a sinistra, è questo un obiettivo politico che vogliamo perseguire e che abbiamo già tracciato a Rimini”. 

Chi sarà con voi? 

Oltre MdP, ci sarà quel civismo di sinistra, che vede in Tommaso Montanari e in Anna Falcone i loro riferimenti politici. La coalizione è ampia, ma di sicuro noi non ci alleeremo col Partito democratico. Laddove dovessero mancare i 20 voti in Parlamento, Sinistra Italiana non li conferirà, perché questo Pd è uno strumento in mano ai grandi potentati economici e alle lobbies, contro le classi lavoratrici e mette in campo politiche, tendenzialmente di destra. Il quarto polo è il nostro obiettivo.

La fuoriuscita del presidente del Senato Pietro Grasso non apre scenari nuovi per la sinistra e anche per il Pd? Non si può ipotizzare che possano esservi Primarie di coalizione come fu per Italia Bene Comune per le elezioni del 2013?  

L’uscita di Grasso, che è una personalità di spicco, è un ulteriore tassello nella dissoluzione del Pd e non fa che confermare la deriva del Pd, ma non ci saranno Primarie. Esse sono a mio avviso uno strumento da superare, contribuiscono a creare leaderismi e divisioni personalistiche, gradirei delle Primarie invece sui contenuti e sui programmi.

Il Ministro Minniti ha annunciato che si varerà la legge sullo Ius soli. Può bastare questo provvedimento a spostare l’asse delle politiche governative a sinistra? 

Non credo che basti, anche se credo che lo Ius soli sia una norma di civiltà, per la quale noi di SI voteremmo anche una fiducia, perché è una legge che consente a tante persone il diritto della cittadinanza. Ma non basta lo Ius soli, anche perché così com’è appare anche una norma annacquata. Non servirebbe a smentire e sconfessare tutte le politiche di destra di questi anni. Occorre cancellare il Jobs Act, la legge sulla Buona Scuola, Sblocca Italia, l’ulteriore approvazione di questa legge elettorale. Non è pensabile lavarsi la faccia con lo Ius soli, benché normativamente è giusto porre un argine.

“Disintermediazione, arroganza e spregiudicatezza: altro che sfidante interno, Michele Emiliano è un renziano”, ha scritto di recente Claudio Riccio, un vostro dirigente. Che ne pensa del civismo di Emiliano e del bagno di folla in Fiera a Foggia? Crede che il presunto buon governo delle varie amministrazioni civiche possa conquistare l’elettorato anche a sinistra?

È una bella operazione politica che serve per posizionare in contesti appetibili personaggi che altrove avrebbero difficoltà. Sul mercato della politica, utilizzo un termine aziendalista che aborro, ma che in questo caso è congeniale a capire l’operazione, Leo di Gioia, Rosario Cusmai e i tanti che non riescono a trovare spazio nei partiti, si collocano in uno spazio che fa finta di essere né di destra né di sinistra, ma che di fatto invece è di destra. Leo Di Gioia ha dichiarato che gli indici di congruità in agricoltura devono essere rivisti, è questa una politica padronale a favore degli imprenditori agricoli, che non ha nulla a che vedere con le politiche di sinistra. Il civismo di Emiliano non è soltanto una pratica di chi si etichetta come civico, ma pone in essere un allargamento totale a soggetti politici più diversi, anche in Regione Puglia avremo una riproposizione delle larghe intese con Alternativa popolare. Andando nello specifico Rosario Cusmai perpetua ancora la legge Delrio, essendo istituzione di quell’Ente, delegittimando così le Province, che hanno tagliato i servizi, dai trasporti alla cultura fino all’edilizia scolastica. Dal punto di visto tecnico chi dice che non c’è destra e non c’è sinistra, si pone invece a destra. E lo stiamo vedendo col Movimento 5 Stelle.

Quale opinione ha sui sindaci civici?

L’azione contro la criminalità organizzata a San Severo non è stata decisa dal sindaco, quando ho sentito parlare Miglio di queste questioni, aveva sempre una impostazione securitaria militaresca. Manca l’elemento centrale, quello di eliminare i gangli che connettono la criminalità alla politica, San Severo resta il cuore del caporalato. Quella di Miglio è una antimafia legalitaria, ma senza efficacia culturale e sociale. Tutolo è invece un personaggio particolare, è a suo agio in un meccanismo de-ideologizzato. Come Emiliano, che una volta fa l’autonomista e una volta punta sulla partecipazione. L’importante è che gestisca tutto lui, in modo da tenersi buoni sia i soggetti del centrosinistra sia gli altri alleati. Nella crisi di credibilità, esiste civismo e civismo, io sono più affezionato a forme più strutturate, perché garantiscono una maggiore certezza, ma evidentemente non posso mettere sullo stesso piano Luigi De Magistris ed Emiliano.

In cosa sono differenti?

Anche se è vero che entrambi fanno un uso pesante del civismo, diversa è la credibilità delle politiche di De Magistris. Il sindaco di Napoli ha deciso di re/pubblicizzare l’acquedotto che serve Napoli, creando una società speciale del tutto pubblica, in cui i comitati a difesa dell’acqua hanno voce. Emiliano invece ha scartato quest’ipotesi, scegliendo di mantenere la Spa, uno strumento di lucro sull’uso dell’acqua. Per questo ed altri motivi lo abbiamo scaricato e siamo usciti dalla maggioranza. Lavoro, Corecom e tanto altro, abbiamo votato contro.

L’ambientalismo di Emiliano, che l’altro giorno ha incontrato i comitati No petrolio lucani, è solo propaganda elettorale?

Emiliano ha fatto bene ad esporsi contro la Tap, anche se la vorrebbe far sbarcare a Brindisi, un territorio fortemente inquinato e penalizzato. Dov’è il punto di caduta? Emiliano è ambientalista in Puglia  ma poi va a braccetto con lo Sblocca Italia e non si espone. Boccia e i vari emilianisti nazionali lo hanno votato o no lo Sblocca Italia? Mi pare di sì. Emiliano fa bene a ragionare con ambientalisti di altre regioni, ma alla prova dei fatti resta nel Pd.

Quali sono le strategie di Sinistra Italiana per radicarsi nell’elettorato? A Foggia uno come Massimo D’Alema riempie ancora le sale…

La presenza dell’80% di over anni 50 alla manifestazione di Massimo D’Alema ci dice come la sua persona sia gradita ad un pezzo molto in là di popolo della sinistra. Non ne faccio una questione generazionale, il giovanilismo e la rottamazione non sono miei parametri, ma per una lista unitaria, e ripeto lista e non partito unitario, sarebbe il caso di fornire e creare un’alternativa, tanti soggetti anche un po’ usurati dovrebbero fare un passo indietro. Non sono dell’avviso che l’esperienza non sia importante, ma se si vuole a dare una dimensione di novità, tutti i grandi soggetti potrebbero pensare di porsi di lato. Chi ha avuto ruoli di governo o è stato Ministro potrebbe fare un passo indietro.

Vale anche per Nichi Vendola?

Io credo che ci sia una differenza sostanziale tra Vendola e D’Alema, nei fatti che hanno contraddistinto le azioni regionali. Personalmente non credo che sia un problema enorme che lui non si candidi, consentirebbe definitamente la nascita di una classe dirigente nuova. Con questo non sto auspicando una sua uscita di scena, mi reputo d’accordo con qualsiasi sua scelta.

Come procede l’azione sul territorio provinciale?

Noi siamo stati a Vico e a Ischitella a fare un’iniziativa sulla sanità per provare ad informare le popolazioni del Gargano, che sono attaccate sul riordino ospedaliero. A Vico e a Vieste stiamo lottando contro la chiusura dei punti di primo intervento. Saremo a San Severo il 14 novembre. A breve partiremo con la campagna sul pubblico impiego impoverito. Aspettiamo le scelte nazionali, per definire il profilo. Cominceremo una campagna contro il lavoro povero, sottopagato e gratuito.

Dai tirocini a chi viene retribuito con un curriculum, distorcendo il diritto del lavoro. Nei giorni scorsi, Foggia ha ospitato il congresso Aiga dei giovani avvocati. State lavorando ancora sul tema forense?

Abbiamo seguito degli esperimenti all’assemblea siciliana, presenteremo un disegno di legge per il contributo ai giovani praticanti e professionisti, sul segmento forense. Spero sarà una cosa condivisa, dovrebbe essere una cosa che va al di dà delle schermaglie politiche. Abbiamo tanti dipartimenti di Giurisprudenza in Puglia, migliaia sono i ragazzi del sistema giustizia e lasciarli alla mercé e alla gratuità delle loro prestazioni è una vergogna.