Pd di Capitanata a Lia Azzarone: “Inizia nuova fase”. E Piemontese replica ad accuse

di ROBERTA MISCIOSCIA

Poche ore dopo la chiusura del congresso provinciale del Pd in provincia di Foggia, stravinto da Lia Azzarone con 4108 voti (116 delegati) e l’82.9%, questa mattina sono arrivate le prime dichiarazioni del segretario Pd di Capitanata. “Inizia una nuova fase con un grande risultato e tanta condivisione con gli amici e compagni che hanno creduto nella mia proposta – ha detto nella sede di via Taranto -. L’83% è un bel dato per la Capitanata. Mi auguro che anche con Iaia Calvio (17.1%, NDR) si possa fare un buon lavoro tutti insieme”.

Oltre ad Azzarone che prende il posto di Raffaele Piemontese, un altro passaggio di consegne per il circolo di Foggia è quello di Davide Emanuele che succede a Mariano Rauseo. “Sarà importante ricominciare e riformare il gruppo con l’obiettivo di aprirsi alla città con un programma condiviso in vista delle prossime campagne elettorali” – ha commentato Emanuele.

Attorno al tavolo riuniti anche il consigliere regionale, Paolo Campo e i parlamentari Colomba Mongiello e Michele Bordo. E su chi ha messo in discussione il voto (l’europarlamentare Elena Gentile), ecco il commento dell’assessore regionale Piemontese: “Bisogna accettare il risultato, anche se non piace a qualcuno. La base elettorale e gli iscritti sono gli stessi che hanno votato cinque mesi fa per le convenzioni nazionali che hanno eletto Matteo Renzi. Lia ha vinto perché è iscritta da sempre al Pd, ci ha lavorato dietro le quinte con passione e dedizione e soprattutto senza andare in tv” – ha concluso Piemontese.

Rosa Cicolella: “Mai consegnata ufficialmente la mia candidatura. Nè liste a me collegate”

Ecco la nota stampa di Rosa Cicolella, competitor di Davide Emanuele per la segreteria cittadina: “È noto che non ho inteso partecipare al congresso cittadino del Pd per le irregolarità sull’anagrafe degli iscritti ampiamente documentate nel Ricorso inoltrato e tuttora all’attenzione della Commissione nazionale di Garanzia ultimo grado di giudizio,come evidenziato all’apertura della celebrazione del Congresso dal Segretario uscente Mariano Rauseo il quale chiedeva lo slittamento del congresso a dopo il responso della Commissione Nazionale. Pur confermando la mia candidatura in campo in un quadro di regolarità che attendo possa essere ripristinato non ho inteso all’apertura del Congresso consegnare alla garante la mia candidatura né le liste a me collegate pertanto il mio nome non andava posto a votazione. Ritengo tale modalità operativa oltre che illegittima,lesiva del mia scelta.  Nel congresso svoltosi ieri, e a mio parere irregolare, Davide Emanuele era il solo a dovere essere sottoposto a votazione. L’ennesimo maldestro tentativo di ostentazione di una “regolarità” che, ieri è stata la grande assente”.





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