• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Chi vuole morto Bruno “u zainett”? È giallo sull’agguato in via Forcella

Chi vuole morto Bruno “u zainett”? È giallo sull’agguato in via Forcella

Di Redazione
7 Ottobre 2017
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Chi voleva eliminare Bruno Carella e perché? L’uomo, 41 anni, foggiano, è scampato a un omicidio la sera di mercoledì scorso in via Forcella, zona nord della città. Carella, detto “u zainett”, non sarebbe legato ai clan della “Società” anche se nel 2004 era tra gli arrestati nel blitz “Poseidon” contro mafia e droga. In primo grado condannato a 7 anni per traffico e spaccio di stupefacenti, in appello fu però assolto dal più grave reato associativo e condannato a 4 anni e 6 mesi per il solo spaccio di droga. Nel 2004, quando era già in cella, finì anche al centro di un’indagine sulla introduzione di droga all’interno del carcere di Foggia. Gli venne sequestrato un telefonino.

Ma da circa due anni, ormai, Carella è libero. Ha soltanto l’obbligo di firma in questura dove si era recato, regolarmente, anche nel giorno dell’agguato. Quella sera era in auto – una Smart – col figlio, quest’ultimo alla guida del mezzo. I due sarebbero stati affiancati da altra vettura, non meglio identificata, con all’interno 3 o 4 persone incappucciate che dunque non erano nascoste dietro un cassonetto, come emerso inizialmente. Poi gli spari che hanno sforacchiato la Smart senza però colpire il 41enne Carella, bersaglio del commando secondo gli uomini della squadra mobile.

I sicari si sarebbero serviti di due fucili. La scientifica ha recuperato sull’asfalto tre bossoli. Gli investigatori vogliono ora capire se le armi possano essere state utilizzate in altri episodi criminosi. Non sarebbero stati eseguiti stub, gli esami per trovare residui di polvere da sparo sulle mani di possibili sospettati. Sentito dagli inquirenti, Carella ha detto di non avere alcuna idea sulle ragioni dell’agguato.

Tags: Bruno CarellaFoggiapolizia
Articolo precedente

Vento e pioggia sferzano la Capitanata, disagi e alberi caduti a Foggia

Articolo successivo

Oltre i pregiudizi, Bonino a Foggia: “Regole certe su integrazione e lavoro”

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024