Presidenza Asi a Riccardi, M5S scrive a Cantone: “Verifica su incarico”

“Le cariche di presidente dell’ASI di Foggia e di sindaco del Comune di Manfredonia potrebbero non essere compatibili alla luce degli ultimi orientamenti dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Per queste ragioni in data odierna abbiamo richiesto un parere all’ANAC sulla questione e auspichiamo che anche il presidente della Regione ed ex-magistrato Michele Emiliano si esprima sulla questione.” lo comunica la consigliera regionale M5S Rosa Barone che prosegue spiegando che su vicende analoghe l’autorità presieduta da Cantone si era già espressa chiaramente.

La consigliera foggiana evidenzia come in base all’Orientamento ANAC n. 16/2015 i soggetti qualificabili come enti pubblici economici siano assoggettati al d.lgs. 39/2013 che, all’art. 7, vieta a Province, Comuni con più di 15.000 abitanti e forme associative con la stessa dimensione, di attribuire incarichi di amministratore in società o organismi sottoposti al loro controllo a soggetti che siano stati nei due anni precedenti amministratori locali negli enti conferenti (senza limite dimensionale) o nell’anno prima amministratori locali in un Comune o forma associativa con più di 15.000 abitanti.

“Come fa dunque Angelo Riccardi – prosegue Barone – ad essere al tempo stesso presidente dell’Asi di Foggia e sindaco del Comune di Manfredonia? Resta da appurare se in capo a Riccardi vi siano anche deleghe gestionale. Va ricordato inoltre che il sindaco di Manfredonia è rinviato a giudizio per corruzione e peculato e intendiamo sapere dall’ANAC se anche questo potrebbe rappresentare un ostacolo rispetto la gestione di un ente economico così importante. In attesa di una risposta da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione vorremmo sapere se Emiliano non intenda già intervenire su una nomina che successivamente potrebbe essere contestata dall’ANAC come, tra l’altro, già accaduto in Campania.”

“La scelta dei vertici di un ente importante come l’ASI di Foggia – conclude la consigliera foggiana – dovrebbe essere fatta per meritocrazia e dunque sulla base dei curricula pervenuti, non può e non dovrebbe seguire mere logiche di spartizione di poltrone tra i partiti. Per amministrare un ente così importante dev’essere nominato qualcuno che spicchi per capacità amministrative e morali, non un nome che sia frutto di un accordo elettorale in vista delle prossime elezioni per la segreteria provinciale del Partito Democratico”.



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