Vaccini, centri Asl presi d’assalto nel Foggiano. “Nessun bambino salterà iscrizione a scuola”

Immagine d’archivio

File interminabili, già dalle prime ore del mattino, per le vaccinazioni obbligatorie in provincia di Foggia. “Colpa” dei tempi stretti (una  ventina di giorni) per consentire alle famiglie l’iscrizione dei propri figli a scuola. Entro l’11 settembre, infatti, bisognerà mettersi in regola con le certificazioni necessarie (anche autocertificazioni) per poter consentire ai piccoli di età compresa da 0 a 6 anni di frequentare gli asili nido e le scuole materne. Proprio oggi è previsto un incontro tra i responsabili territoriali ed il management dell’Asl di Foggia per fare il punto della situazione. I dati, al momento, sarebbero positivi.

“Nonostante le difficoltà ed i tempi stretti – spiega Giovanni Iannucci, dirigente Sisp Area Nord -, dalle notizie che abbiamo raccolto questa mattina possiamo dire che non ci saranno bambini che non andranno a scuola perché non in regola con l’obbligo. Abbiamo consigliato anche le autocertificazioni, perché la regolarizzazione ‘burocratica’ delle vaccinazioni ha tempi diversi dalla somministrazione“. I dati della Capitanata sulle coperture, aggiornati al 2015-2016, non sono confortanti. La soglia critica indicata dall’Organizzazione mondiale della Sanità è il 95 per cento, ma il Foggiano si ferma al 90 per cento per l’esavalente (antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, antiHaemophilus influenzae tipo b), mentre scende addirittura all’87 per l’anti-morbillo, rosolia, parotite e varicella.

“Le coperture sono scese negli ultimi 5 anni – continua Iannucci -, nel 2016 c’è stata una inversione di tendenza. Fino al 2011 molte malattie infettive erano drasticamente diminuite o scomparse del tutto, dando la percezione errata nella popolazione che non si sarebbero più ripresentate. Questo ha avuto effetti negativi sulle coperture, perché le persone pensavano che il rischio fosse ormai sparito del tutto. Ma non è così”. Il dirigente punta il dito conto i “Novax”, sottolineando come “i rischi delle mancate vaccinazioni sono di gran lunga superiori ai rarissimi effetti negativi che possono presentarsi, nei vaccini come nella somministrazione di qualsiasi farmaco”.

La Regione Puglia, dopo le dichiarazioni del governatore Michele Emiliano che hanno suscitato non poche polemiche, ha deciso di puntare su una campagna di informazione e sensibilizzazione. Inoltre, ha siglato un accordo con Fererfarma Puglia per permettere alle 1200 farmacie aderenti di rilasciare i certificati utili per l’iscrizione a scuola dopo la verifica del tesserino sanitario del bambino. Al momento, però, non si riesce ancora a capire se questa strada aiuterà a “diluire” il lavoro dei centri vaccinali delle Asl. “Abbiamo avuto solo informazione dell’accordo – fanno sapere dall’Azienda foggiana -, non sappiamo i risultati che stanno ottenendo”.