Emergenze estive, Sanitaservice ‘stampella’ dell’Asl. Via alle assunzioni

Arriva l’estate e la sanità va in emergenza. L’Asl di Foggia ha presentato oggi il piano per garantire i servizi, soprattutto in aree particolari come i Monti Dauni e il Gargano. Tuttavia, senza il completamento delle procedure per le assunzioni (ne sono state attivate 57, di cui 14 per la guida delle strutture complesse) e con la necessità delle ferie per il personale, sarà un’impresa gravosa. “Facciamo pronto soccorso in carenza di organico – ha esordito il dg Vito Piazzolla -, siamo costretti a stringere sempre la cinghia e non può essere altrimenti se si considera che abbiamo 226 milioni di euro teorici da spendere, ma non possiamo utilizzarli finché il Mef non li sblocca”. Perciò, la direzione ha annunciato che “finché non arriveranno risposte, non rinunceremo a nessun servizio attualmente attivo”. A cominciare dai Punti di primo intervento, vero filtro per evitare che saltino i Pronto soccorso.

“Nessuna delle postazioni verrà chiusa – hanno spiegato Piazzolla e il direttore sanitario Antonio Battista -, nell’emergenza 118, nei Ppi e nei pronto soccorso canalizzeremo gli sforzi maggiori. Quando sono arrivato – ha chiosato il dg -, le postazioni 118 e i 5 Ppi erano gestiti da 127 medici teorici, ma ne ho trovati 19 in meno. A questo si aggiunge la difficoltà nel convincere un medico a spostarsi a Peschici o Lesina d’inverno. A questo si aggiunge la necessità di filtri, se si pensa che vengono registrati 30mila accessi ai Punti di primo intervento, di cui 14mila solo a Vico del Gargano e Vieste. L’impatto di questi numeri sui pronto soccorso è notevole. A Foggia siamo su 65mila accessi, 43mila a San Giovanni Rotondo, circa 27 e 24mila rispettivamente a San Severo e Cerignola. Basta immaginare cosa comporterebbe la chiusura di questi centri per i pronto soccorso: scoppierebbero subito. Per di più, in alcuni casi il 50 per cento delle richieste non arriva a ricovero, a dimostrazione della necessità di filtrare meglio i pazienti. Su questo, una mano deve arrivare anche dai medici di medicina generale”. Attualmente, l’azienda ha 21 ambulanze medicalizzate (se ne aggiungerà una a breve) e altrettante non medicalizzate. La difficoltà sta nel rendere “flessibile” il sistema durante i 4 mesi estivi, con le richieste di ferie del personale ridotto all’osso. “Negli ospedali non verrà chiuso nulla, la dimostrazione arriva dai provvedimenti per la copertura degli incarichi dirigenziali delle strutture complesse – commentano -, abbiamo anche trovato due ortopedici per Manfredonia e Cerignola, ospedale quest’ultimo che non subirà la chiusura della dialisi”.

 

Sanitaservice ‘stampella’ dell’Asl

Nella società in house la situazione non è migliore. Il nuovo amministratore, Massimo Russo, si è presentato per la prima volta in pubblico dopo una settimana dall’insediamento, dopo la chiusura delle nomine con Mirna Rabasco a capo del collegio sindacale. “Il primo quesito che mi sono posto – ha commentato l’amministratore unico di Sanitaservice Foggia – riguarda il numero dei dipendenti (740) e la loro collocazione. Ci sono pochi amministrativi e tecnici, la gran parte lavora nei servizi nei turni a ore. Tutti sono a tempo indeterminato con un minimo di 36 ore, a volte superato a causa degli straordinari. Il punto è che gran parte di questo personale non va in ferie dal 2015. Sono state accumulate 2 milioni di ore di ferie non godute: non proprio un’operazione sana dal punto di vista contabile. Per questo – ha proseguito – siamo costretti a ricorrere a forme di precariato dal primo giugno prossimo. Già abbiamo 76 ausiliari, interinali, in scadenza al 30 giugno, ai quali si aggiungono 40 infermieri a partita iva. Se non dovessero essere rinnovati – al momento non si sa se sia possibile e come -, si creerebbe un problema importante di servizio pubblico. Per questo – ha concluso – nei primi dieci giorni di giugno ci affideremo alla società interinale Etjca per assumere 40 operatori durante il periodo estivo. A breve, inoltre, pubblicheremo una short list per gli infermieri professionali: una decina potrebbero essere impiegati durante il periodo estivo“.