Chiusa scuola a Lucera, appello al prefetto: “Garantire sicurezza edifici”

Ancora un’ordinanza (la numero 29 del 17 febbraio) per estendere i giorni di chiusura della scuola media “Manzoni” di Lucera. Il provvedimento firmato dal sindaco Antonio Tutolo sospende l’attività didattica fino a lunedì 20 febbraio. Venerdì scorso, il primo cittadino, l’assessore alla Pubblica istruzione Carolina Favilla e la dirigente scolastica Anna Maria Iorio, hanno incontrato una rappresentanza dei genitori degli studenti e del corpo docenti per illustrare quanto riscontrato e per decidere, in comune accordo, di spostare l’attività didattica presso un altro istituto, al fine di garantire il regolare proseguimento delle lezioni, nel rispetto delle basilari norme di sicurezza. In seguito al confronto è emersa l’unanime volontà di individuare una temporanea nuova sede scolastica per lo svolgimento delle lezioni.
Tale sede è stata indicata nell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico (I.T.E.T.), grazie anche all’immediata disponibilità manifestata dal dirigente scolastico Pasquale Trivisonne, seppure questa soluzione preveda piccoli interventi di manutenzione ordinaria. Nel breve periodo in cui questi lavori verranno realizzati e nell’attesa del formale nullaosta da parte della provincia, gli studenti svolgeranno la loro normale attività didattica nelle ore pomeridiane presso le aule dell’Istituto scolastico “Lombardo Radice”.

Le reazioni: “Serve incontro urgente sulle scuole della Capitanata”

“Il caso dell’istituto Manzoni di Lucera riaccende i riflettori in maniera drammatica sul tema della messa in sicurezza degli edifici scolastici in Capitanata e in Puglia”. Ad affermarlo sono Gianni Ricci e Juri Galasso, segretario generale Uil e segretario generale FenealUil Foggia.
“Già prima dell’inizio dell’anno, la Uil e la Feneal lanciarono il grido d’allarme sullo stato di salute degli istituti scolastici di Capitanata. In base al rapporto rapporto ‘Ecosistema scuola’ per il 2016, la Capitanata è agli ultimissimi posti in Puglia per sicurezza e qualità dei suoi istituti. Il dato è ancora più preoccupante se consideriamo che Il 57% delle scuole pugliesi non ha il certificato di agibilità, ovvero il documento che attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti. In meno della metà dei casi – il 43 per cento – perché gli edifici sono ‘vecchi’, ovvero costruiti prima del 1970”, affermano Ricci e Galasso.
“Investire in sicurezza e modernizzazione delle nostre scuole significa investire nel futuro dei nostri figli. Ma in questa sfida di civiltà devono essere soprattutto i comuni a fare di più mettendo a punto progettualità competitive per usufruire dei finanziamenti regionali, nazionali ed europei”, affermano i segretari generali Uil e FenealUil che ribadiscono l’impegno a “a chiedere a Prefetto e Provincia di convocare un incontro urgente per effettuare una ricognizione aggiornata dei nostri territori e sollecitare interventi in tempi rapidi”.



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