Nel Foggiano la droga che “devasta viso e pelle”. Effetti 8 volte superiori alla cocaina

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Si chiama Shaboo (o Ice) ed è la nuova droga sintetica arrivata in Capitanata. Appartiene alla famiglia delle metanfetamine, agli occhi sembra sale grosso ma ha effetti devastanti nel breve e, soprattutto, nel lungo periodo. Alcuni la chiamano “la droga che deturpa il volto”. 

È stata prodotta per la prima volta nelle Filippine, intorno alla fine dell’Ottocento, e poi si è diffusa a macchia d’olio prima negli Stati Uniti e poi in tutta Europa, fino ad arrivare circa dieci anni fa a Milano, dove agli inquirenti è sembrato che vi fosse una sorta di centrale di smistamento. Tra la fine del 2016 ed il 2017 i “cristalli” di Shaboo hanno raggiunto ogni città italiana. Il Foggiano non è stato esente. Due operazioni, a Foggia e Cerignola, ne hanno confermato la vendita.

La dose standard è un decimo di grammo e può costare anche fino a 30 euro. Si fuma, generalmente, ma la si può anche inalare per prolungarne l’effetto. Quei chicchi di sale provocano stimoli 8 volte superiori alla cocaina e questo ha fatto la fortuna della nuova droga sintetica. Che in breve tempo è passata in ogni piazza di spaccio.

Come a Cerignola, quando gli uomini del commissariato locale di polizia, all’interno di un’operazione di contrasto alla vendita di sostanze stupefacenti, si sono ritrovati di fronte alle bustine contenenti i cristalli. Erano nascoste in un Ape Car parcheggiato in piazza Ventimiglia, in zona Stadio. La Shaboo era stata confezionata in un tubetto di aspirina, al quale lo spacciatore aveva attaccato un magnete che facesse presa con la parte sottostante del cassone in ferro dell’Apecar, per creare aderenza. La polizia ha scoperto così 53 grammi di Shaboo confezionata in 38 cipolline. Pronta ad entrare nel mercato o, forse, già venduta e andata a ruba. E quindi apprezzata.

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Mesi prima anche a Foggia, informano dal commissariato di Cerignola, la polizia ha effettuato altri sequestri della droga sintetica. Presumibilmente i carichi vengono da Milano, ma questo è un terreno fondato solo su ipotesi, al momento. Shaboo è la novità. Le reazioni sono potenti e a lungo termine disastrose. Produce effetti euforici all’istante, così forti che nelle successive 15-16 ore dall’assunzione si può continuare tranquillamente a non sentire sintomi di stanchezza, di fatica o di sonno. Rispetto alla cocaina la durata è triplicata. 

Entrambe, però nascondono seri pericoli per la salute. Eppure pare esserci un mercato molto attento, se in qualche mese sono stati già ritrovati tre piccoli carichi da altrettanti spacciatori dei cristalli. Che contestualmente continuano a vendere anche cocaina e marijuana. Il fenomeno della Ice o Shaboo è diffuso soprattutto nel Nord Italia, ma le ultime operazioni hanno svelato come il mercato della droga non abbia confini geografici. Anzi.

Generalmente si fuma come il crack – dice Carmela Fiore, responsabile del centro Tossicologia Forense all’interno dell’ospedale Tatarella di Cerignola – e ha un’origine molto datata nel tempo. In passato era considerata la droga del futuro. Sono delle sostanze a effetti allucinogeni, ai quali seguono fasi di effetto deprimente. In linea di massima le anfetamine interessano una platea molto giovane, dai 16 a 24 anni. È una droga che disinibisce, riduce l’appetito, tiene svegli. Provoca ipertensione, scatena aggressività. Di contro, però, interviene sulla funzionalità degli organi soprattutto a livello epatico, cardiovascolare e renale”.

Altri studi ritengono la Shaboo una vera e propria condanna per chi la utilizza, talmente invasiva da riuscire a deturpare – devastandolo – il volto, la pelle, causando la repentina perdita di capelli e dei denti. Comportamenti violenti, ansia, iperattività e totale mancanza di senso di fatica. Tanto che la leggenda vuole che durante la Seconda Guerra Mondiale fossero anche i piloti dell’aviazione tedesca, la Luftwaffe, a farne uso per non percepire stanchezza e guidare i velivoli per il più lungo tempo possibile senza avvertire sonnolenza. Shaboo mantiene un mercato molto intenso nel Nord Italia e si è diffusa in tutta la penisola negli ultimi due anni. Adesso è entrata nelle piazze di spaccio di Capitanata, dove la regina incontrastata continua ad essere la cocaina, seguita da eroina e marijuana.



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