Verde pubblico, Tre Fiammelle passa il testimone: “Con noi servizio migliorato”

Michele D'Alba
Michele D’Alba

 

“Lasciamo una situazione riguardante la manutenzione del verde pubblico della città di Foggia completamente diversa da come l’avevamo trovata”. Esordisce così Michele D’Alba, presidente della Società Cooperative Tre Fiammelle, che attraverso il Consorzio Nazionale Servizi (CNS), ha gestito l’appalto del servizio di manutenzione del verde pubblico orizzontale e verticale del comune di Foggia fino al 31 gennaio. Dalla data odierna il servizio verrà gestito dalla ditta vincitrice del bando di gara, che subentrerà per l’appunto nella gestione del servizio. “Il tempo a nostra disposizione – afferma D’Alba – è stato breve, soprattutto in virtù della situazione ereditata, che vedeva la gestione del verde pubblico assente da anni. In questo periodo la città ha visto innalzare sensibilmente la qualità del proprio verde, con un lavoro capillare che ha prodotto un avanzamento importante in fatto di decoro e pulizia cittadina, come confermato dall’ultima classifica di Legambiente sulla qualità della vita, che ha visto salire Foggia al16esimo posto nazionale della hit di Legambiente, prima in Puglia, ben 68 posizioni davanti al capoluogo Bari”.
“La ditta aggiudicataria del servizio – ha continuato – sarà sicuramente in grado di continuare questo lavoro, nella consapevolezza dell’importanza del servizio in questione, importantissimo elemento di qualità del territorio che va tutelato e valorizzato. Per quanto concerne il personale impiegato nel servizio, come da contratto si è provveduto al ‘licenziamento’, con la società subentrante che dovrà assumere l’impegno dell’assorbimento delle unità produttive impegnate.
“Nessun rimpianto sull’esito della gara – la chiosa conclusiva – perché gli esiti vanno rispettati e rientrano in quella che è la legge del mercato. Ovviamente c’è la consapevolezza della bontà del lavoro svolto e la convinzione che quanto fatto abbia una positiva continuità, nell’unico interesse che abbiamo a cuore, che è quello del bene della città di Foggia”.