Parco archeologico di Ordona “priorità”, via alla proposta di finanziamento

Il parco archeologico di Herdonia

Conoscere le attività programmate dal Ministero dei beni culturali e del turismo in Puglia e le relazioni in corso con l’amministrazione regionale. E’ stato questo l’oggetto delle audizioni che hanno avuto luogo nella VI commissione, presieduta da Alfonsino Pisicchio, su richiesta di Francesco Ventola, a cui hanno partecipato i rappresentati delle Soprintendenze Archeologiche, Belle arti e Paesaggio per le province BAT e Foggia, Citta Metropolitana di Bari e Brindisi-Lecce-Taranto.
Questi ultimi hanno ricapitolato gli interventi in corso e quelli per i quali sono state presentate per il 2017 le relative proposte di finanziamento al segretariato regionale MIBAC (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) che funge da stazione appaltante. Da tutti sottolineata l’importanza dell’interlocuzione con la Regione, anche in considerazione della progressiva riduzione dei finanziamenti ministeriali. Di qui l’esigenza di concentrare le risorse, attraverso l’utilizzo dei fondi comunitari sui grandi attrattori da parte della Regione.

È il caso, ad esempio, del Castello Svevo di Bari con il trasferimento degli uffici della stessa soprintendenza a Santa Chiara nelle città vecchia o il completamento in itinere del convento di Santa Scolastica (sempre nel borgo antico di Bari futura sede del museo archeologico) o l’intervento iniziato sull’ex teatro Margherita e sull’ex mercato del pesce destinati a diventare il polo delle arti contemporanee. Nella BAT e in provincia di Foggia le priorità riguardano in particolare Canosa, che presenta molti siti archeologici da mettere in rete che vanno collegati in maniera organica con i tre musei già esistenti e la realizzazione del parco archeologico a Ordona. Senza considerare poi, tra gli altri, i beni archeologici (in cui sono in corso i lavori mentre per altri si attendono i finanziamenti), come l’area di Monte Sannace nelle vicinanze di Gioia del Colle (dove sono previsti anche percorsi cicloturistici e l’illuminazione), la Valle dei dinosauri ad Altamura (con uno studio scientifico per la definizione del contesto archeologico e paleografico propedeutico alle misure conservative da adottare) e la rete museale dell’Uomo di Altamura la cui inaugurazione è prevista entro le fine di marzo.
Anche se puntare sui soli attrattori – è stato osservato dai rappresentanti delle soprintendenze – , significa trascurare il patrimonio culturale diffuso largamente presente in Puglia nella regione.
“La collaborazione tra Regione, Segreteria regionale MIBAC e soprintendenze è molto auspicata”, ha precisato l’assessore al turismo e cultura Loredana Capone, anche se in precedenza non c’è sempre stata la necessaria concertazione.
L’assessore ha ricordato che ben 7 dei 19 progetti finanziati del ministero nel POIN – Programma strategico di sviluppo delle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) sono stati appannaggio della Puglia. Ora è fondamentale il nuovo bando Mibac sui beni culturali che può rappresentare un punto di snodo, nel momento in cui punta su attrattori non solo culturali ma anche turistici, coniugandoli con una rete organica di interventi. La parte che va sviluppata nel rapporto con le soprintendenze riguarda la messa a punto di piani di gestione congrui, visto che fino ad ora si sono rivelati inadeguati. “”Servono linee comuni – ha precisato l’assessore – (come per gli stabilimenti demaniali), con meno censure da parte delle soprintendenze e più collaborazione”. Per i piani di gestione sono previsti momenti di formazione anche a bandi aperti per arrivare alla definizione di indicatori congrui. Bandi più contenuti – ha concluso – sono previsti per la comunity library e i laboratori di restauro.
In chiusura il presidente Pisicchio ha ribadito che la comunicazione adeguata è un’esigenza primaria per avere una comunicazione tra gli istituzioni interessate e ha ventilato la possibilità di pensare a una ‘cabina di regia’ “perche le priorità devono essere un comune denominatore”.





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