Pistola, fucile a canne mozze e pallottole: nei guai un 60enne a Manfredonia

armi Leone

LEONE DOMENICOBeccato per detenzione e porto d’arma clandestina, munizioni e un fucile a canne mozze. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Manfredonia hanno tratto in arresto Domenico Leone, classe 1957, sipontino.

Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile dei carabinieri in servizio perlustrativo ha sottoposto a un normale controllo l’uomo, notato aggirarsi nei pressi di un esercizio con fare sospetto. All’atto del controllo i militari, ulteriormente insospettiti dall’atteggiamento particolarmente sfuggente di Leone, hanno approfondito la perquisizione personale. E infatti l’uomo, dietro la schiena sotto i vestiti all’altezza della cinta, celava una pistola Walter calibro 7,65 con colpo “in canna” e caricatore inserito contenente altri sei colpi. Dopo essere stato bloccato dai due carabinieri, la perquisizione è stata estesa al suo veicolo dentro il quale, occultate in un sacchetto di stoffa nascosto sotto il sedile passeggero, c’erano ben 32 cartucce calibro 7,65 dello stesso tipo di quelle della pistola clandestina posseduta. 

L’uomo è stato quindi accompagnato immediatamente presso gli uffici dei carabinieri per gli ulteriori accertamenti. Si è qui potuto verificare che la pistola era di chiara provenienza clandestina, in quanto aveva la matricola punzonata ed era stata poi riverniciata.

Le operazioni di perquisizione sono proseguite anche presso l’abitazione dell’uomo, dove è stato trovato un fucile “a canne mozze” calibro 24, anche questo alterato con punzonatura della matricola e riverniciato, tra l’altro anche in questo caso con un colpo già incamerato.

Al termine delle operazioni, Leone è stato dichiarato in arresto per detenzione e porto di armi clandestine e di munizionamento e condotto presso il carcere di Foggia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Tutte le armi sono state poste sotto sequestro per i successivi accertamenti volti a stabilirne la provenienza, così come si dovrà capire il motivo per il quale l’uomo girasse armato.

Evidenziata l’attiva collaborazione nell’operazione di personale del comando della Guardia di Finanza che, allertato dalla centrale operativa dei carabinieri, ha individuato e segnalato la posizione di Leone ai carabinieri facilitandone l’arresto.