Nuove assunzioni e investimenti, il poligrafico di Foggia prova a rilanciarsi. Pronti 72 milioni

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Investimenti e nuove assunzioni proprio mentre si palesa lo spettro della “concorrenza” dello stabilimento di Verrés, in Valle d’Aosta. Le targhe continueranno ad essere prodotte in Capitanata. Le notizie trapelate nei giorni scorsi dal Poligrafico di Foggia fanno ben sperare per il rilancio dello stabilimento. I nuovi investimenti sulle linee produttive, infatti, ammonterebbero a 52 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti 20 milioni circa per riqualificare i capannoni ormai obsoleti e bonificare il parco paglia. Soldi freschi che dovranno dare nuova linfa all’impianto realizzato negli anni Trenta.

Durante l’ultimo incontro tra l’amministratore delegato dell’Ipzs, Paolo Aielli, i sindacati e il consigliere di amministrazione Michele Vaira, sarebbero emerse notizie confortanti. Tra le novità impiantistiche previste, c’è la macchina olografica per le carte speciali e una seconda macchina continua per la produzione di carta filigranata. Inoltre, in via del Mare verrà implementata una seconda unità di Disaster-Recovery, centro di custodia dei dati sensibili.

Tutto questo porterà a nuove assunzioni, come riferito dall’amministratore delegato. Si tratta di 25 inserimenti in organico da effettuare, presumibilmente, all’inizio del 2017. Prima bisognerà completare però la selezione tra 130 aspiranti e risolvere il nodo dei 29 giovani assunti un anno fa (a tempo determinato) che non potranno essere stabilizzati fino al 2018, per via dei vincoli predisposti dal decreto Madia. I sindacati, per il momento, sembrano soddisfatti del “piano” varato dopo l’allarme del trasferimento delle produzioni al Nord. Ma restano molte criticità da risolvere nel breve periodo per dimostrare la volontà politica reale dell’impegno sullo sviluppo della cartiera di Foggia.  



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