A Foggia brilla la stella di Nicola Piovani. “La musica? È pericolosa come tutte le cose belle”

Un viaggio nella musica che ha visto come protagonista uno dei musicisti più versatili e amati della scena internazionale. Ieri sera a Foggia un grande maestro, pianista, compositore, autore di celebri colonne sonore e premio Oscar per “La vita è bella”, Nicola Piovani. In piazza Cesare Battisti, più gremita che mai, in scena uno speciale Concerto per la Pace nel giorno del 73esimo anniversario dei bombardamenti che colpirono il capoluogo dauno nel ’43. Non poteva esserci interprete migliore, per lo spettacolo intitolato «La musica è pericolosa – Concertato»: un racconto musicale, narrato dai numerosi strumenti presenti in scena; dal pianoforte al contrabbasso, dalle percussioni al sassofono, dal clarinetto alla chitarra, dal violoncello alla fisarmonica.

piovani a foggia

Sul palco antistante il Teatro Giordano, il compositore romano svela gli aneddoti più belli, più nascosti della sua carriera, i successi che lo hanno consacrato sulla scena della musica, le firme più autorevoli e prestigiose per quelle colonne sonore che ancora oggi emozionano e fanno battere il cuore. A scandire le stazioni di questo viaggio musicale in libertà, i video di scena con le locandine e le immagini di film, spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani.

piovani

Vincitore del premio Oscar nel 1999 per la migliore colonna sonora con La vita è bella di Benigni, Piovani racconta al pubblico foggiano il senso di questi frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di De André, Fellini, Magni ma anche di importanti registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione.

Il sodalizio con Roberto Benigni e Vincenzo Cerami, proiettato in una foto, conclude il suo racconto musicale ricco di collaborazioni in tutto il mondo. Ecco che Foggia risponde, applaude e acclama Piovani, che compiaciuto saluta la folla e regala un ultimo pezzo del suo viaggio musicale insieme al suo gruppo di musicisti, formato da Rossano Baldini (tastiere, fisarmonica), Marina Cesari (sax, clarinetto), Pasquale Filastò (violoncello, chitarra, mandoloncello), Ivan Gambini (batteria, percussioni), Jacopo Ferrazza (contrabbasso).

Una serata in cui la parola arriva dove la musica non può arrivare, ma soprattutto, la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare. Se a Federico Fellini bastavano poche note per emozionarsi, le note di Piovani hanno conquistato e appassionato la città Foggia.

Con  due versi di Quanto t’ho amato di Roberto Benigni, si spengono le luci in piazza Battisti, un altro successo frutto della programmazione del FoggiaEstate.

“nell’amor le parole non contano, conta la musica”