Ombre sull’impianto di depurazione di Foggia: la denuncia di Rizzi, Sciagura e Cislaghi

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Lettera dei consiglieri comunali di Foggia, Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura e di Giorgio Cislaghi di Alternativa Libera.

Come è gestito l’impianto di depurazione di Foggia? La domanda è lecita perché, passando ogni tanto a controllare il colore delle acque reflue, queste o sono decisamente torbide o presentano anomale formazioni di schiuma, il tutto accompagnato spesso da odorini sgradevoli.

AqP continua ad affermare che l’impianto è a norma, che sono stati fatti lavori per aumentare la capacità di captazione dei fanghi e questo aumenta la nostra voglia di vederci chiaro perché se AqP dice la verità, le cause dei malfunzionamenti si devono ricercare in altre direzioni, forse nella gestione dell’impianto di depurazione, forse nell’organizzazione del ciclo della depurazione o forse sono la conseguenza di “sfortunati eventi imprevedibili”.

Dopo l’esposto fatto al Corpo di Polizia Forestale dello Stato, le rassicurazioni di AqP che si era trattato di un episodio isolato e dovuto a “sfortunate coincidenze”, ci siamo recati altre volte altre volte a visionare le acque reflue e, purtroppo, spesso la qualità delle acque non era “cristallina” e anche l’odore non era gradevole. Questo è quanto ha potuto costatare anche la Polizia Municipale di Foggia, unico corpo di polizia intervenuto a seguito delle nostre richieste d’intervento, il giorno23 giugno: acque color marrone e odori sgradevoli uscite di continuo per oltre un’ora, solo attorno alle 12 hanno cominciato a schiarirsi. 

Per la gravità di questo episodio abbiamo provveduto a segnalare l’inconveniente al Questore e al Prefetto con un esposto notificato via posta elettronica certificata perché è dal 2012 che continuiamo a segnalare il cattivo funzionamento dell’impianto e, anche se sono stati fatti cospicui investimenti, la situazione è solo leggermente migliorata in quanto non riscontriamo più i “pacchi di fanghi galleggianti” ma è sempre critica per la qualità dell’acqua (scarsa qualità certificata da ARPA Puglia).

Altri episodi, apparentemente meno gravi ma sintomo di continui disservizi, li abbiamo potuti verificare e documentare in altre giornate: acqua “schiumosa”; acqua che non appariva trasparente; odorini sgradevoli nettamente percepibili nelle vicinanze dello scarico.

A fronte di quanto riscontrato, e denunciato, chiediamo ad AqP di rendere noti i quantitativi di fanghi prodotti dal depuratore nel mese di giugno con un report che raggruppi i dati giornalieri e che fornisca anche i dati, le modalità e i costi del loro smaltimento. Chiediamo anche che AqP fornisca i dati sui consumi di cloro impiegati giornalmente per la depurazione perché vogliamo capire come l’impianto possa continuamente sforare i limiti stabiliti per la depurazione batterica.

Resta poi la domanda, senza risposta sino a oggi: cosa fanno le istituzioni?

Se Provincia di Foggia ha notificato una diffida ad AqP per i continui sforamenti dei valori di legge, resta da capire quali siano le iniziative intraprese dalla magistratura, quali siano i provvedimenti che il Sindaco di Foggia abbia o meno adottato (è la massima autorità sanitaria cittadina), quali siano gli interventi che Regione Puglia ha o meno esercitato su AqP.

Non chiediamo la luna, chiediamo solo che AqP usi bene i nostri soldi, quelli che paghiamo per la depurazione e l’affinamento, e ci restituisca acque pulite che non insozzano i nostri torrenti, che non insozzano il nostro mare. Chiediamo che lo Stato, ossia il complesso delle istituzioni, facciano il loro dovere di tutori dalla salute e dell’ambiente.

Alternativa Libera Foggia

Italia dei Valori Foggia