Asl Foggia ringrazia e saluta i volontari. A luglio nuova avventura per altri trentasei giovani

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Sorrisi e strette di mano alla cerimonia di ringraziamento e saluto dei trentadue volontari del Servizio Civile Nazionale che, dopo un anno di volontariato, hanno appena concluso la loro avventura al servizio della Asl Foggia. Impiegati nella realizzazione di sei progetti targati “Garanzia Giovani 2015”, i volontari hanno avuto l’opportunità di affacciarsi al mondo del lavoro, svolgendo nel contempo attività di solidarietà. A salutarli, la Direzione Strategica della Asl Foggia.

Spero che questo anno – li ha congedati il direttore generale Vito Piazzolla – sia servito ad arricchirvi e a capire meglio quale sia la vocazione della vostra vita. Nel lavoro bisogna mettere passione, ma anche tensione e impegno. Questo è possibile soprattutto quando ci viene data la possibilità di fare ciò che ci piace. E io vi auguro di poter fare sempre, in futuro, le cose che più vi aggradano. Spero – ha aggiunto – che facciate tesoro delle competenze acquisite in questa Azienda in modo da continuare a metterle al servizio della comunità”.

Nel congratularsi con volontari e operatori, il direttore sanitario Antonio Battista ha invitato i ragazzi a mantenere contatti con i servizi presso i quali hanno prestato la loro opera. “L’auspicio – ha concluso – è che possiate ben spendere la preziosa esperienza acquisita, anche nella prospettiva di una occupazione futura, magari proprio presso le stesse strutture”.

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Alla cerimonia ha partecipato la nutrita schiera di formatori e operatori locali di progetto, guidata dalla responsabile aziendale del Servizio Civile Annarita Stoppiello. “L’esperienza appena conclusa rappresenta un momento di grande impegno civico da parte dei giovani, nonché un importante strumento di crescita personale, di partecipazione attiva, di condivisione di valori umani e solidaristici. È, anche, una esperienza propedeutica all’ingresso vero e proprio nel mondo del lavoro”.

La Asl Foggia ha, infatti, predisposto un sistema di certificazione delle competenze acquisite durante il Servizio Civile Nazionale, utile per una futura occupazione lavorativa. “La maggiore attenzione da parte dei giovani verso attività di volontariato e di servizio civile – ha concluso Stoppiello – è il risultato della consapevolezza, ormai diffusa, che il successo professionale non dipenda solo dal titolo di studio, ma anche da competenze che si acquisiscono fuori dalle mura scolastiche, a contatto diretto con la realtà lavorativa e sociale”. Esplicate, intanto, le procedure per l’avvio dei nuovi progetti. A partire da luglio, altri trentasei giovani saranno impegnati in attività di volontariato presso le strutture aziendali.



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