Body builder ingerivano compresse per cani, scoperto traffico di doping tra Foggia e la Calabria

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Persino compresse per cani, assunte da body builder foggiani per migliorare il fisico, togliere i grassi e gonfiare i muscoli. Guardia di finanza e squadra mobile stanno continuando a scoperchiare il vasto giro di sostanze dopanti nel capoluogo dauno ma anche a Manfredonia e Cerignola. Gli inquirenti hanno scoperto contatti tra la nostra provincia e la Calabria, in particolare con i territori di Cassano Lo Ionio e Spezzano dove Vincenzo Dattoli, 43enne titolare di due palestre in quei centri, è stato arrestato poiché beccato con una impressionante quantità di farmaci (alcuni italiani, altri acquistati sul web anche dall’estero) nascosti nelle sue palestre. Dattoli, residente a Cassano e già fermato nel 2013 per lo stesso reato, è finito in manette mentre sono stati denunciati i titolari di una palestra di Manfredonia e una di Cerignola. Denunciato per commercio illegale anche un body builder foggiano, amico del 43enne calabrese col quale lo scambio di farmaci era continuo. Infine tre body builder, tutti di Foggia, sono stati denunciati per l’assunzione di sostanze dopanti. Finanzieri e poliziotti hanno fornito le generalità soltanto del calabrese arrestato.

Tutto è nato dalla morte di Gianni Racano, atleta foggiano deceduto dopo essersi iniettato anabolizzante in una gamba. La sua morte e il ricovero d’urgenza di un suo collega, ormai fuori pericolo, hanno addrizzato le antenne delle forze dell’ordine che ora vogliono vederci chiaro. Ben 13 le perquisizioni eseguite nelle ultime ore in abitazioni e palestre delle province di Foggia e Cosenza. Rinvenuti e sequestrati 1549 medicinali contenenti principi attivi dopanti tra compresse, fiale, boccette e bustine, 69 documenti cartacei attestanti la commercializzazione illecita di medicinali dopanti, 97 siringhe, 2 cellulari, 7 supporti multimediali tra i quali 2 pc e 700 euro in contanti. Tra tutti quei medicinali potrebbe esserci quello che ha ammazzato Racano, probabilmente il “Testovis“. Sono spuntate persino compresse per cani, particolare piuttosto inquietante.

Finanza e polizia non hanno dubbi sul fatto che le persone denunciate conoscessero Racano. Forse tra di loro c’è proprio colui che gli avrebbe ceduto la dose mortale. Occhi puntati soprattutto sul body builder foggiano, vincitore di numerose gare in passato e da tempo in affari col calabrese Dattoli. 

Stamattina in conferenza stampa, nel comando della Guardia di Finanza, erano presenti anche rappresentati della polizia. In prima linea il questore Piernicola Silvis e il capo della mobile, Roberto Pititto. Entrambi hanno sottolineato la mancata collaborazione nelle indagini da parte degli altri atleti. “Nell’ambiente del bodybuilding c’è stata massima omertà“. E sul traffico di sostanze hanno concluso così: “La morte di Racano non ha creato alcuna flessione in questi traffici, anzi si sono intensificati in quanto a giugno sono previste numerose gare di culturismo”.