Caso puzza, proroga per le aziende che producono cattivi odori. Ira di Legambiente contro Regione

È inaccettabile che il Consiglio regionale nell’ultima seduta abbia prorogato non solo l’ecotassa ma anche gli adempimenti previsti dalla legge sulle emissioni odorigene per le aziende. Si consideri che le molestie olfattive, come sottolineato dall’Arpa Puglia, rappresentano una delle più frequenti cause di proteste dei cittadini. A tal proposito non possiamo non condividere le preoccupazioni manifestate dal direttore generale dell’Arpa Puglia”. Questo il commento di Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.

La legge, che sostituisce una precedente norma regionale del 1999, mai operativa per mancanza di un regolamento attuativo, già prevedeva una congrua diluizione del tempo per l’esecuzione degli adempimenti. L’adeguamento operativo delle aziende interessate (sansifici, impianti di depurazione, compostaggio, trattamento dei rifiuti, raffinerie, combustioni di biomasse, ecc.) richiede un arco temporale di circa due anni, un tempo più che sufficiente per consentire a tutti i gestori di adeguarsi da un punto di vista tecnologico al dettato della norma.