Asl Foggia, centro prenotazioni paralizzato. E da gennaio meno soldi in busta paga ai dipendenti

“Da gennaio avremo un contratto diverso, con una retribuzione inferiore, solo perché la società in maniera unilaterale ha deciso che così deve essere…”. È davvero infanta la storia dei dipendenti della Gpi, società che gestisce il Cup (centro unico per le prenotazioni) ed il Ced (centro elaborazione dati) dell’Asl di Foggia. Dopo lo scontro in tribunale tra il vecchio gestore (Sepi) ed il colosso di Trento, infatti, si è aperta l’ennesima polemica sulle condizioni contrattuali dei 55 dipendenti che, da gennaio, dovranno sorbirsi “una riduzione dello stipendio di diverse centinaia di euro”. “Non solo – chiosa Milly Campodipietro della Cisl -, con il passaggio dal contratto metalmeccanici a quello multiservizi si passa ad una riduzione del 50 per cento della malattia, oltre a condizioni peggiorative sulle ferie. È una condizione inaccettabile, dopo due anni di servizio con il nuovo operatore che ha vinto la gara nel 2013 e dovrà proseguire per sei anni, nonostante nel bando ci fosse il vincolo contrattuale così come previsto da una legge regionale…”. Stando a quanto riferito dai sindacati, ci sarebbe la possibilità di rimettere tutto in discussione, perché “in maniera unilaterale l’azienda ha cambiato le carte in tavola”. “Il problema è che abbiamo diffidato l’Asl ma il direttore generale Vito Piazzolla non ci ha mai nemmeno risposto – continua Campodipietro -, ci appelliamo anche al governatore Michele Emiliano: ci sono delle clausole nel contratto e vanno rispettate”.  

Il sindaco di Foggia: “Piazzolla ascolti i lavoratori”

asl protesta cup 2“Esprimo la mia solidarietà, personale ed istituzionale, ai lavoratori del servizio CUP dell’Asl Foggia, che oggi hanno manifestato per rivendicare una uniformità di trattamento rispetto ai loro colleghi delle altre Asl d’Italia da parte della società GPI SpA, titolare dell’affidamento del servizio. L’appello che rivolgo al direttore generale dell’Asl Foggia, Vito Piazzolla, è dunque quello di riaprire una fase di dialogo e di confronto da un lato con la società GPI SpA e dall’altro con le organizzazioni sindacali”. È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, alla manifestazione indetta dalle organizzazioni sindacali in ordine alla decisione della GPI SpA di risolvere unilateralmente il Contratto Collettivo dei Metalmeccanici applicato ai lavoratori del servizio CUP dell’Asl Foggia. “Si tratta di un tema di grande rilevanza, non soltanto per i lavoratori che operano presso il Centro Unico di Prenotazione dell’Asl Foggia, ma anche per la nostra comunità vista la delicatezza e l’importanza della funzione che sono chiamati a svolgere ed esercitare nell’interesse dei cittadini – dichiara il sindaco di Foggia –. Non è mia abitudine entrare in questioni che hanno a che fare con le relazioni sindacali e con i contratti collettivi nazionali di lavoro, specie se legate ad altri Enti. Non posso tuttavia non esprimere la mia preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare e che ha portato alla mobilitazioni di oggi”.
“Sono convinto che sia necessario far prevalere il buon senso. E sono certo che tanto il Direttore Generale dell’Asl Foggia, quanto i vertici aziendali della GPI SpA e le organizzazioni sindacali sapranno recuperare quello spirito di dialogo fondamentale per superare il “muro contro muro” – sottolinea il primo cittadino –. Per parte mia, assicuro sin d’ora la completa disponibilità a spendermi per favorire e promuovere un fattivo e proficuo dialogo tra le parti che porti ad una positiva risoluzione della vertenza”.