Il Foggia Under 17 campione di fair play. A Roma la standing ovation per i ragazzi rossoneri

Al centro, Costanzo Palmieri

“E’ stato un gesto spontaneo, venuto dal cuore. Provo un forte sentimento d’orgoglio”. Visibilmente emozionato, soddisfatto; così il tecnico Costanzo Palmieri racconta la sua vittoria. Quella della sua squadra. La vittoria del fair play, del calcio – scrivono su gazzetta.it, portale della Gazzetta dello Sport. Succede tutto sabato, a Tor Bella Monaca (Roma), dove si disputa la decima giornata del campionato nazionale Under 17. Il suo Foggia è ospite della Lupa Castelli Romani: a un quarto d’ora dalla fine la partita è ferma sull’1-1. Gli ospiti avanzano, l’esterno offensivo Francioso salta un avversario, che cade e si infortuna. Il pallone arriva in mezzo all’area di rigore a Pipoli; dalla panchina si alza un urlo: “Caccia fuori il pallone”. Il giovane attaccante, pronto a colpire verso la porta, non ci pensa due volte e si ferma. La reazione dell’ambiente è meravigliosa.

Il tecnico di casa Marco Angelocore va subito ad abbracciare e a congratularsi con la panchina ospite; sugli spalti i genitori si alzano in piedi e regalano una standing ovation all’avversario. La gara per dovere di cronaca finisce in parità, ma il valore della partita è infinitamente più alto dei tre punti, come ribadisce lo stesso Palmieri: “È stata un’emozione fortissima. Più bella di una vittoria, una tra le più forti della mia carriera. Il nostro compito – prosegue – è quello di educare e insegnare prima di tutto. Non è semplice con ragazzini di quindici o sedici anni, ma quando poi succedono fatti come questi, non puoi che essere orgoglioso”. Per una volta il risultato non importa; è il trionfo del calcio nella sua forma più pura.