Allarme controlli sul lavoro nei campi, raccolta al palo per i piccoli produttori in Puglia

“Arrivano un po’ da tutta la Puglia, ma particolarmente dalle zone a nord di Bari e fino al territorio della Bat e della Capitanata, le denunce dei piccoli proprietari terrieri, che di solito fanno un uso personale e non commerciale dei propri prodotti agricoli: i controlli, pur giusti nell’ottica delle prevenzione e repressione del lavoro nero e dello sfruttamento, stanno paralizzando la raccolta dei frutti”. A dichiararlo è il consigliere regionale Gianni Stea (Ap – Ncd – Listta Schittulli), che prosegue: “In particolar modo quest’anno a fronte di una buona produzione olivicola, quintali di olive corrono il rischio di restare inesorabilmente a marcire sugli alberi e lo stesso discorso si può fare per l’uva da tavola. In gran parte della nostra Puglia esiste da tradizione il piccolo appezzamento, il fazzoletto di terra coltivato con passione e dedizione. Agricoltori che per la raccolta coinvolgono la famiglia, i figli, le mogli, gli amici, rischiando però di incorrere in salatissime multe”.

“Per questo – continua – presenterò al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e all’assessore all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia, un’interrogazione urgente per conoscere come intendano procedere a tutela di centinaia di piccoli agricoltori, facendo conciliare i seppur giusti controlli con un abbondante uso di buon senso in modo da non rischiare la perdita di quintali di prodotti agricoli. Ricordo che in passato è finita con una multa di quasi 20 mila euro quella che doveva essere una festa tra le vigne di Castellinaldo d’Alba, in provincia di Cuneo, ma in quell’occasione è intervenuto lo stesso ministero del Lavoro facendo un passo indietro e annullando la sanzione”.