Gli anziani del “Sorriso” si scatenano con il tango. “Un toccasana per la mente e il corpo”

Qui i pazienti si curano anche così. Con la Tangoterapia. Il ritmo struggente di Rio de la Plata ha travolto anche gli ospiti della RSSA Il Sorriso di Foggia. Due volte a settimana gli anziani del centro di viale degli Aviatori si danno appuntamento per ballare, ma anche divertirsi, a ritmo di danza.

DSC_1530Un’iniziativa, fortemente voluta dalla Cooperativa Sanità Più e dal suo presidente Luca Vigilante, che va ad arricchire ulteriormente l’offerta socio-educativa-riabilitativa proposta quotidianamente dall’equipe medica e dal personale socio-assistenziale della struttura del Gruppo Telesforo. A guidare i loro passi ci sono Guido Paglialonga, dell’Associazione Oblivion AmorTango, e Tiziana Manlio, psicologa specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale ad indirizzo neuropsicologico.

“Il Tango è un toccasana per la mente e il corpo – dichiara la Manlio – Ci fa sentire bene. Il tango sembra essere una terapia ottimale per migliorare la qualità della vita delle persone affette da Parkinson, sclerosi multipla, disturbi dell’equilibrio e malattie polmonari.

A livello fisico è considerato un “ri-allenamento allo sforzo/riabilitazione” ed i maggiori risultati, grazie a studi dedicati, sono stati rilevati in particolare nei pazienti affetti da Parkinson. E’ lo stesso impegno che necessita di essere messo in campo, la consapevolezza ed il controllo del proprio corpo e la connessione tra l’intenzione del movimento e del corpo stesso che rendono il tango incredibilmente efficace nel migliorare la postura, il movimento e l’equilibrio dei malati.

Anima ed equilibrio sono i punti a favore di una cura che sfrutta il fascino della musica e la possibilità di recupero più veloce delle abilità perdute. I vantaggi del tango sono racchiusi nella necessità di compiere un preciso movimento: il corpo deve eseguirlo attivamente sfruttando cambi di peso e di direzione, torsione del busto, passi sia in avanzamento che in arretramento, pause e accelerazioni. Con il tango, inoltre, si va a fare un lavoro di riabilitazione sensoriale che ripristina la fiducia nel contatto con se stesso e con il mondo esterno.

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DSC_1579Ormai in molti centri italiani sono molte le attività di riabilitazione integrata, che si affiancano a quelle tradizionali, volte a migliorare la qualità di vita del singolo. Penso ad interventi di terapia creativa, arte terapia, danzaterapia, musicoterapia, yoga, mindfulness ed altri tipi di intervento considerati complementari.

Uno tra questi è proprio la Tangoterapia – aggiunge la psicologa -. La musica, la camminata, i passi base del tango, il condurre ed essere condotti, la connessione costituiscono strumenti della parte esperienziale del lavoro favorendo l’esperienza del rapporto con se stessi e con l’altro.
L’esperienza pratica comincia dalla connessione nel ballo toccandosi solo con un dito per arrivare per gradi all’abbraccio, l’abbraccio che si balla: l’abbraccio calma il dolore e l’ansia, ci si abbraccia insieme, non c’è il mio abbraccio senza il tuo, nell’abbraccio si abbandonano ruoli ed aspettative, nell’abbraccio c’è tutto. La sfera psicologica dunque è fortemente coinvolta. 

Infatti il tango argentino, basandosi sull’interpretazione e sulla creatività, permette di esprimere la propria personalità e le proprie emozioni, di comunicare stati d’animo e sentimenti, e maturare una maggiore consapevolezza del proprio corpo e delle proprie capacità.

Ne consegue una maggiore sicurezza in se stessi ed un aumento dell’autostima. Il tango incide positivamente sull’umore, costituendone un fattore di protezione dalla depressione senile, e favorisce le abilità socio-relazionali e la capacità di stare bene con se stessi e con gli altri”.

L’efficacia di questo tipo di terapia, dimostrata da ricerche condotte in tutto il mondo, rende il Tango Argentino non solo patrimonio dell’umanità (nel 2009 è stato dichiarato dall’Unesco “bene culturale immateriale”), ma anche un vero e proprio patrimonio per la salute.